Il mistero del furto da 700mila euro a Roma: nessun segno di effrazione
Furto di 700mila euro a Roma, nessun segno di effrazione. Indagini in corso su sospetto di basista.

Un misterioso furto di 700mila euro ha colpito l’appartamento di Donella Bossi Pucci, storica dell’arte, a Roma. La vittima, in vacanza, ha scoperto la sua casa svaligiata al suo ritorno, a pochi passi dal Quirinale e dalla Questura. I ladri hanno portato via gioielli, quadri e opere d’arte senza lasciare segni di effrazione, rendendo il colpo particolarmente sconcertante. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire i fatti e valutano l’ipotesi di un basista, qualcuno che avrebbe conosciuto la casa e i suoi oggetti.
Un furto studiato nei dettagli
Secondo le prime ricostruzioni, i ladri sono rimasti nell’appartamento non più di 15 minuti, completando il furto in pochissimo tempo. Le casseforti, che contenevano i beni più preziosi, sono state aperte senza segni di forza o danni evidenti. La Squadra Mobile ha interagito immediatamente, mentre la Scientifica ha effettuato i rilievi per cercare elementi utili a identificare i responsabili. Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere e i filmati delle strade vicine, cercando di stabilire quando sia avvenuto il furto.
La vita e l’attività di Donella Bossi Pucci
Donella Bossi Pucci, figlia di una prestigiosa famiglia toscana, ha studiato Storia dell’Arte alla Sapienza di Roma e ha completato un master al Courtauld Institute of Art di Londra. Ha iniziato la sua carriera al Musée du Louvre di Parigi come catalogatrice junior e ha successivamente lavorato da Sotheby’s, maturando una lunga esperienza nel settore delle opere d’arte e delle valutazioni. La sua attività si è estesa anche al mondo della produzione audiovisiva, con un legame con Panamafilm, casa di produzione fondata nel 2009 e attiva nella realizzazione di programmi televisivi e documentari.
La vittima vive in un appartamento di 45 metri quadri a Milano, con una famiglia di 8 figli. Gli investigatori stanno valutando l’ipotesi che la banda abbia potuto contare sull’aiuto di un basista, qualcuno che conosceva la casa, gli oggetti custoditi al suo interno e, soprattutto, le abitudini della proprietaria. La sua assenza durante il furto ha reso il colpo particolarmente difficile da eseguire, ma i ladri sembrano aver saputo esattamente dove cercare e cosa portare via. Le indagini sono in corso e si concentrano su eventuali collaboratori della vittima e sul portiere dello stabile, che potrebbero aver fornito informazioni utili. Gli investigatori stanno anche analizzando le immagini delle telecamere per restringere la finestra temporale del furto, che potrebbe essere avvenuto durante il weekend di Ferragosto. La situazione rimane misteriosa, ma le prime indagini suggeriscono un piano ben studiato e un’organizzazione che potrebbe includere un elemento interno.
La vittima ha trovato la casa svaligiata al suo ritorno.
Le casseforti sono state aperte senza segni di effrazione.
La Squadra Mobile ha interagito immediatamente, mentre la Scientifica ha effettuato i rilievi per cercare elementi utili a identificare i responsabili. Gli investigatori stanno valutando l’ipotesi che la banda abbia potuto contare sull’aiuto di un basista, qualcuno che conosceva la casa e i suoi oggetti. La sua assenza durante il furto ha reso il colpo particolarmente difficile da eseguire, ma i ladri sembrano aver saputo esattamente dove cercare e cosa portare via.
