Caldo record e vagoni senza aria condizionata: l’incubo sulla metro C a Roma
Caldo record e vagoni senza aria condizionata: l’incubo sulla metro C a Roma

La metro C di Roma ha trasformato il viaggio in un’esperienza spiacevole, con temperature interne che superano i 32 gradi e un’assenza totale di ventilazione. La situazione, aggravata dall’apertura di nuove stazioni e dall’affollamento, ha portato a condizioni di disagio per gli utenti, che si trovano a viaggiare in spazi chiusi e senza connessione mobile. Il Comune di Roma, attraverso le analisi di Atac, ha spiegato che i problemi non derivano da guasti ma da limitazioni progettuali e manutenzionali.
Caldo record e limiti strutturali
Le temperature esterne, che in alcuni casi superano i 40 gradi, hanno reso i vagoni della metro C una sorta di “fornace” per i passeggeri. L’azienda municipale ha chiarito che l’impianto HVAC, che gestisce riscaldamento, ventilazione e condizionamento, è progettato per garantire un delta termico di 8 gradi tra la temperatura esterna e interna. Questo parametro, conforme alle linee guida Inail, non è sufficiente a contrastare le condizioni estreme registrate negli ultimi giorni.
Le carrozze sono integralmente chiuse, fortemente coibentate e prive di finestrini apribili.
Questo ha reso i vagoni una sorta di “trappola termica”, con temperature interne che possono raggiungere i 32 gradi anche quando esternamente si registrano 40. Il Comune ha ribadito che i disagi non sono causati da guasti, ma da un protocollo di utilizzo dei climatizzatori su cui non si può intervenire.
Un sistema inadeguato per l’affollamento
La ristrettezza della flotta e l’aumento del numero di passeggeri, dovuto all’apertura delle nuove stazioni Colosseo e Porta Metronia, hanno ridotto l’efficacia dei sistemi di climatizzazione. Con solo tredici convogli in servizio, Atac ha spiegato che è possibile immettere stabilmente in servizio nove treni, dieci nelle ore di punta, con un intervallo di circa otto minuti. Questo, però, non è sufficiente a garantire un servizio confortevole in condizioni di caldo estremo.
La dotazione complessiva permette di immettere stabilmente in servizio i nove treni necessari a garantire passaggi ogni otto minuti circa.
Il Comune ha anche sottolineato che l’aumento del numero di utenti, che ha portato un incremento del 11% dopo l’apertura delle nuove stazioni, ha ulteriormente ridotto l’efficacia dei sistemi di aria condizionata. Questo, in combinazione con le temperature esterne record, ha reso il viaggio in metro C un’esperienza estremamente sgradevole. Per l’azienda municipale dei trasporti, l’unica soluzione per superare queste criticità è attendere l’entrata in servizio dei nuovi treni acquistati da Roma Capitale. Questi, previsti per un anno, potrebbero migliorare la capacità della metro C e ridurre l’affollamento, permettendo una maggiore efficienza dei sistemi di climatizzazione. Intanto, i passeggeri continuano a convivere con un servizio che, seppur necessario, non risponde alle esigenze di comfort e sicurezza in condizioni estreme.
