Schlein chiama a un’unità senza divisioni nel centrosinistra

Schlein invita a un’unità nel centrosinistra, sottolineando l’importanza di non dividere.

Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha rivolto un appello all’unità nel centrosinistra, sottolineando che “nella discussione uno non vale uno”. La leader dem ha rivolto un messaggio diretto a Giuseppe Conte e a tutti gli alleati, richiamando l’importanza di un’alternativa concreta all’attuale governo di destra. Schlein ha sottolineato che il Pd è il partito più forte della coalizione e che non ha ricevuto nulla da nessuno, ma si è guadagnato il primo posto grazie al lavoro e all’impegno. L’appello è rivolto a tutti i partiti di opposizione, con l’obiettivo di costruire un progetto comune che possa risollevare l’Italia dal declino.

Un’alternativa concreta per il Paese

La leader dem ha ribadito che il centrosinistra deve agire con determinazione per contrastare la destra e per dare una risposta concreta al Paese. “Dopo quattro anni di immobilismo, si è sprecata una occasione storica”, ha detto Schlein, sottolineando che il centrosinistra deve “risollevare l’Italia da questa crisi”. L’appello all’unità è rivolto a tutti i partiti di opposizione, con l’obiettivo di costruire un progetto comune che possa portare a una vittoria alle prossime elezioni. L’impegno deve essere chiaro: non faremo mai più il favore alla destra di dividerci, ha aggiunto.

Un programma inclusivo e vincolante

Schlein ha sottolineato che il programma del centrosinistra deve essere “un patto vincolante per tutti”, con l’obiettivo di coinvolgere tutti i partiti che si riconoscono nell’alternativa a Meloni. “Non ci possono essere conventio ad excludendum”, ha detto, sottolineando che il programma deve essere costruito con l’intera coalizione. La leader dem ha anche ricordato che il Pd ha proposto un percorso di ascolto del Paese già nel novembre 2025, ma alcuni partiti hanno preferito agire in modo autonomo. Il Pd è il partito più forte della coalizione, e di questo occorrerà tenere conto, ha aggiunto.

Una generosità che si manifesta anche nell’accettare il metodo delle primarie per la scelta del leader, visto che “in qualsiasi altro Paese europeo la guida va al partito che prende un voto in più”. Schlein ha sottolineato che non si tratta di egemonia, ma di democrazia. “Poi, se qualcuno non riconosce questo principio, noi siamo disponibili e pronti alle primarie e le vinceremo insieme”, ha concluso. L’appello finale è rivolto a Pd e alleati: “Manca l’ultimo miglio, il più importante, e vogliamo farlo insieme, fino alla vittoria”.

La leader dem ha anche elencato i traguardi raggiunti dal Pd, sottolineando che “abbiamo rilanciato il partito, siamo cresciuti in tutte le tornate elettorali, riaperto e riacquistato sedi storiche, mandato sui territori il triplo delle risorse rispetto agli anni precedenti”. Schlein ha anche ricordato che il Pd è il primo partito nella maggior parte delle regioni e che “le uniche regioni che hanno cambiato colore in questi anni lo hanno fatto perché abbiamo vinto noi”. L’appello all’unità è rivolto a tutti i partiti di opposizione, con l’obiettivo di costruire un progetto comune che possa portare a una vittoria alle prossime elezioni.

Non siamo mai stati così uniti come oggi, ha sottolineato Schlein, ricordando che “avevano scommesso che ci saremmo scissi e invece siamo più uniti che mai”. L’obiettivo è costruire un’alternativa concreta, con un programma inclusivo e un impegno chiaro. L’appello finale è rivolto a tutti i partiti di opposizione: “Manca l’ultimo miglio, il più importante, e vogliamo farlo insieme, fino alla vittoria”. La leader dem ha anche sottolineato che il Pd ha “risanato il bilancio, il migliore degli ultimi 15 anni, lo abbiamo fatto restituendo dignità ai nostri dipendenti, abbiamo applicato quello che chiediamo al Paese come la riduzione dell’orario a parità di salario, abbiamo fatto ripartire la formazione”. L’appello all’unità è rivolto a tutti i partiti di opposizione, con l’obiettivo di costruire un progetto comune che possa portare a una vittoria alle prossime elezioni.