Nuove regole e Var riducono gli 0-0: Serie A si fa più spettacolare e meno tecnologico

Nuove regole e Var riducono gli 0-0: Serie A si fa più spettacolare e meno tecnologico

Giocatori in campo durante una partita di Serie A, con arbitri che prendono decisioni senza consultare il Var
Giocatori in campo durante una partita di Serie A, con arbitri che prendono decisioni senza consultare il Var

La Serie A ha visto sparire gli 0-0, un fenomeno che non si registrava da 18 anni. Le nuove regole sul tempo effettivo e l’uso limitato del Var hanno reso il campionato più spettacolare e meno tecnologico. Nelle prime due giornate, non è stato assegnato neppure un tiro dal dischetto, e il numero di rigori è drasticamente calato. Il campionato italiano, con un solo pareggio in venti partite, ha registrato un record di tempo di gioco, con partite che si sono protratte per oltre un’ora. Questo cambiamento ha portato a un aumento del numero di gol, ma anche a una riduzione delle polemiche legate al Var, che ora viene utilizzato meno.

Tempo effettivo e regole più rigorose

Le nuove regole, volute dall’International Football Association Board (Ifab), hanno come obiettivo quello di ridurre le perdite di tempo. I giocatori, ad esempio, non possono rimanere a terra senza un motivo, e devono chiamare immediatamente l’intervento dei medici. Se non lo fanno, rischiano di lasciare la squadra in 10 uomini per un minuto. Inoltre, i portieri hanno cinque secondi per riprendere il gioco, altrimenti viene concesso un angolo. Queste regole hanno portato a un aumento del tempo di gioco, con partite che si sono protratte per oltre un’ora. La partita tra Atalanta e Bologna, ad esempio, ha visto giocare 68 minuti e 12 secondi, il record più alto mai registrato.

Il tempo effettivo è aumentato di cinque minuti a partita nella prima giornata, e di un record nella seconda. Questo ha reso le partite più dinamiche e coinvolgenti, con un maggiore numero di azioni e gol. Tuttavia, il numero di rigori è drasticamente calato: in 180 minuti non è stato assegnato neppure un tiro dal dischetto. Questo non si traduce in meno polemiche, visto che si è parlato della contesa tra il centrocampista del Napoli, Kevin De Bruyne, e il difensore del Genoa, Johan Vazquez, in occasione del gol dei partenopei.

Un campionato più spettacolare ma meno tecnologico

Il nuovo designatore arbitrale, Daniele Orsato, ha chiarito che gli arbitri devono prendere più decisioni in autonomia, senza passare dal Var. Questo ha ridotto l’uso della tecnologia, che spesso interrompeva le partite per più minuti. Il risultato è un calcio meno tecnologico, che spezza meno il ritmo delle partite. Tuttavia, il numero di rigori è drasticamente calato: in 180 minuti non è stato assegnato neppure un tiro dal dischetto.

Il campionato italiano, con un solo pareggio in venti partite, ha visto sette squadre a zero punti dopo due giornate, un record storico. Le squadre, giocando di più, hanno più tempo a disposizione per trovare la via del gol, quindi hanno potenzialmente più chances. Tuttavia, il numero di gol segnati nei primi 180 minuti è di 49, 8 in più rispetto all’anno scorso. Siamo lontani dai 63 del 2021 e dai 75 del 2020, ma il trend è chiaramente positivo. Per ora, il messaggio delle nuove regole sembra essere stato recepito, e il campionato si sta trasformando in un evento sempre più spettacolare.