Un consorzio europeo punta a prevedere la vulnerabilità dei tumori

Un consorzio europeo cerca di prevedere la vulnerabilità dei tumori con modelli predittivi e intelligenza artificiale.

Scienziati europei lavorano a modelli predittivi per comprendere la vulnerabilità dei tumori
Scienziati europei lavorano a modelli predittivi per comprendere la vulnerabilità dei tumori

Il 31 agosto 2026, a Roma, è nato un consorzio europeo con l’obiettivo di prevedere la vulnerabilità dei tumori. L’ambizione è comprendere non solo le vulnerabilità genetiche delle cellule tumorali, ma anche i meccanismi biologici che le determinano, al fine di poterle prevedere anche in contesti tumorali non ancora esplorati. Il progetto, chiamato PRECISE, rappresenta un cambio di paradigma nella ricerca oncologica, integrando competenze scientifiche diverse per affrontare sfide complesse e accelerare il trasferimento della ricerca ai pazienti.

Un’ambizione scientifica congiunta

Human Technopole, istituto di ricerca italiano, è co-fondatore del consorzio PRECISE, che si propone di sviluppare modelli predittivi in grado di spiegare e prevedere le vulnerabilità tumorali. L’idea nasce da un’ambizione condivisa tra ricercatori di alto livello, tra cui Francesco Iorio, Andrea Sottoriva, Piero Carninci e Nereo Kalebic, che mettono a fattor comune competenze in biologia computazionale, genomica funzionale, farmacogenomica, evoluzione del cancro e intelligenza artificiale applicata alle scienze della vita.

Integrazione tra modelli e esperimenti

Una delle caratteristiche distintive di PRECISE è la stretta integrazione tra modelli computazionali e esperimenti biologici. I modelli sviluppati con intelligenza artificiale guideranno nuovi esperimenti in laboratorio, mentre i dati ottenuti da questi esperimenti contribuiranno a migliorare i modelli stessi. Questo approccio mira a accelerare la scoperta di nuovi bersagli terapeutici e a ampliare la portata dell’oncologia di precisione, permettendo di personalizzare le terapie in base alle caratteristiche genetiche dei tumori. La biologia non ha più un problema di scarsità di dati, ma di capacità di interpretarli. Sottolinea il direttore della Fondazione Human Technopole, Marino Zerial. “Comprendere i meccanismi che governano le vulnerabilità dei tumori è il passaggio necessario per trasformare i dati in modelli predittivi e nuove opportunità terapeutiche.” L’obiettivo del consorzio è ridurre il numero di pazienti oncologici il cui genoma non fornisce attualmente indicazioni per terapie mirate.

Francesco Iorio, Senior Research Group Leader di Human Technopole, spiega che PRECISE rappresenta un passo avanti significativo nella ricerca oncologica. La nostra ambizione è sviluppare modelli generalizzabili in grado di guidare gli esperimenti, accelerare la scoperta di nuovi bersagli terapeutici e ampliare la portata dell’oncologia di precisione. Il progetto, nato da un articolo pubblicato su Nature Genetics, segna un’importante collaborazione europea tra istituti di ricerca, con l’obiettivo di migliorare la comprensione e la previsione delle vulnerabilità tumorali.

PRECISE nasce per superare un approccio prevalentemente descrittivo nell’ambito dello studio dei tumori. L’obiettivo è comprendere, modellare e prevedere le dipendenze tumorali, la cui visione scientifica è stata presentata in un articolo pubblicato lo scorso luglio su Nature Genetics. Negli ultimi anni, la genomica funzionale del cancro ha prodotto mappe sistematiche delle sue dipendenze genetiche, le cosiddette Cancer Dependency Maps, che hanno trasformato la ricerca oncologica. Queste hanno consentito di identificare i punti deboli delle cellule tumorali, aprendo nuove prospettive per l’identificazione di nuovi bersagli terapeutici e lo sviluppo della medicina di precisione.

Il limite di queste mappe, tuttavia, è che descrivono queste dipendenze spiegando solo parzialmente i meccanismi biologici che le determinano e, soprattutto, non consentono di prevederne l’insorgenza in contesti tumorali ancora inesplorati sperimentalmente. PRECISE nasce proprio per colmare questo divario. Integrando genomica funzionale, esperimenti che modificano in modo controllato le cellule tumorali per osservarne la risposta, dati multimodali e intelligenza artificiale, il consorzio svilupperà modelli predittivi capaci di spiegare perché una determinata vulnerabilità emerge in uno specifico tumore e di prevederla anche in quei tumori che non sono ancora stati caratterizzati sperimentalmente.