Una famiglia di 8 figli vive in 45 metri quadri a Milano, ma non riesce a trovare una casa

Una famiglia di 8 figli vive in 45 metri quadri a Milano, ma non riesce a trovare una casa

Una famiglia di 8 figli vive in un bilocale di 45 metri quadri a Milano, con problemi di spazio e degrado
Una famiglia di 8 figli vive in un bilocale di 45 metri quadri a Milano, con problemi di spazio e degrado

Una famiglia di 8 figli vive in un bilocale di 45 metri quadri a Milano, ma non riesce a trovare una casa. Marcello e Antonina, con i loro figli tra i nove anni e gli 8 mesi, occupano abusivamente un immobile Aler, ma non riescono a ottenere un alloggio popolare. «Abbiamo provato a cercare una casa ma appena sanno quanti siamo dicono no», racconta Marcello, che vive in questa situazione da oltre 10 anni. La famiglia, originaria di Palermo, ha provato diverse volte a richiedere una casa popolare, ma senza successo. Il guadagno di Marcello è di 500 euro al mese, e l’assegno unico non basta per sfamare otto bocche. La situazione è drammatica: i tre figli maggiori dormono sul divano letto, mentre i cinque più piccoli si dividono tra culle e il letto dei genitori. Nel cortile del palazzo ci sono i topi, e la gestione degli spazi è un incastro continuo.

Occupazione abusiva e normativa restrittiva

La famiglia vive in un immobile Aler occupato abusivamente da oltre 10 anni. Negli anni, gli ispettori Aler hanno censito più volte l’allargamento del nucleo familiare, culminato a luglio con una sanzione da 730 euro per occupazione abusiva, prima della diffida di sgombero. La normativa vigente prevede che chi occupa un immobile pubblico perda il diritto ad accedere alle graduatorie ERP. Per fare una nuova domanda, servono almeno cinque anni dalla fine dell’occupazione e il saldo di tutti i debiti pendenti. La famiglia sostiene di aver richiesto una casa popolare cinque volte, senza mai ottenerla. «Nonostante una relazione del Buzzi attesti i problemi cardiaci di mio figlio di due anni, invalida per uno spazio ridotto, ci è stato risposto che non ci sono alloggi adatti a famiglie così numerose», racconta Antonina.

La situazione economica e sociale

Marcello guadagna 500 euro al mese, e la moglie non lavora. Uno dei figli ha problemi cardiaci, e la famiglia vive in condizioni di degrado. «Viviamo ammassati nella stessa stanza, i ragazzini studiano all’oratorio e il cortile dello stabile è pieno di topi e degrado», racconta il padre. La famiglia ha provato a cercare una casa a Pavia, Lodi e altri comuni, ma ogni volta che si dice che hanno 8 figli, ricevono un rifiuto. «I miei figli sono il mio oro, ma vogliamo vivere con dignità», dice Marcello. La situazione è drammatica, e la famiglia attende una soluzione. L’ordine di sgombero è stato inviato da Aler il 30 luglio, ma non è stato ancora eseguito.

Il Comune di Milano ha aperto un tavolo istituzionale per la tutela dei minori, ma la famiglia attende ancora una soluzione. Il presidente di Aler Milano, Alan Rizzi, ha dichiarato che non possono ignorare le norme e che il loro dovere è tutelare le famiglie che presentano domanda regolare. L’assessore Bertolé, invece, ha sottolineato la necessità di una rete di protezione sociale per i bambini. La situazione ha suscitato l’attenzione mediatica, e il caso è finito su testate e programmi televisivi. «Ditemi cattiva, senza cuore, ok fate pure, ma sei abusivo in un monolocale il momento in cui fai il primo figlio e poi sempre da abusivo ne fai altri 7? E adesso ti sfrattano e non sai dove andare perché sistemare 10 persone è difficile», ha detto una cittadina su Twitter. La famiglia attende una soluzione, ma la situazione è drammatica e senza via d’uscita.