Due cantieri Tav a Vicenza sequestrati per amianto: necessaria la messa in sicurezza

Due cantieri Tav a Vicenza sequestrati per presenza di amianto, necessaria la messa in sicurezza.

Due cantieri della Tav a Vicenza sono stati sequestrati per la presenza di amianto, con misure di messa in sicurezza
Due cantieri della Tav a Vicenza sono stati sequestrati per la presenza di amianto, con misure di messa in sicurezza

Due cantieri Tav a Vicenza sequestrati per presenza di amianto

Due cantieri della Tav a Vicenza sono stati sequestrati dalla Procura della Repubblica per il rischio di dispersione di polveri di amianto. L’area critica comprende viale Verona e via dei Montecchi, a circa un chilometro dalla stazione ferroviaria. La decisione è scaturita da una segnalazione di demolizione di copertura con presenza di amianto, che ha portato a un sopralluogo da parte dell’Arpav, dello Spisal e dell’Aulss 8 Berica. I risultati sono stati inviati alla magistratura, che ha deciso per il sequestro. L’assessore all’Ambiente Sara Baldinato ha dichiarato che è stata imposta la messa in sicurezza dei materiali rinvenuti all’interno del cantiere, a tutela della cittadinanza.

La messa in sicurezza diventa un obbligo per tutelare la salute pubblica.

Il sindaco incarica il consorzio Iricav Due

Il sindaco Giacomo Possamai ha incaricato il consorzio Iricav Due, general contractor della realizzazione della nuova linea ferroviaria ad alta capacità Verona-Padova, nonché la ditta incaricata delle demolizioni, di provvedere tempestivamente alla messa in sicurezza del materiale contenente amianto. Deve disporre attività di monitoraggio ambientale per misurare l’eventuale innalzamento dei livelli di fibre aerodisperse. In via dei Montecchi, i proprietari erano stati sollecitati da Arpav a trasmettere l’esito di un’indagine sui materiali edili stoccati prima dell’avvio dei lavori, comprensivo di un rapporto di prova di rifiuto pericoloso per la presenza di amianto. Entro 30 giorni dovranno stendere un Piano di indagine per verificare se pezzi di fibrocemento contengono fibre di amianto.

Le autorità sanitarie ribadiscono la necessità di rispettare le norme di sicurezza. L’amianto è da decenni al bando, visto che le polveri, se aspirate, possono causare malattie molto gravi. Le autorità sanitarie ribadiscono la necessità del rispetto dei piani di lavoro previsti dalle norme in materia di igiene e sicurezza sul lavoro, che prevedevano la rimozione preventiva alla demolizione dei manufatti a rischio contenenti sostanze pericolose. La messa in sicurezza diventa quindi un obbligo non solo per la salute dei lavoratori, ma anche per la popolazione residente e in transito.

Il Comune, dopo un ulteriore sopralluogo eseguito il 18 agosto dall’ufficio Ambiente e dalla Polizia locale, ha emesso due ordinanze “per tutelare la cittadinanza contro il rischio di contaminazione da amianto”. La decisione del Municipio segue la relazione di accertamento redatta dall’organo di vigilanza e controllo sanitario UOC, Servizio Igiene e sanità pubblica dell’Aulss 8 Berica. L’Arpav vigilerà sul rispetto del provvedimento. Il rapporto dell’Aulss 8 indica che nel cantiere di via Verona non è stato fornito un chiaro riscontro in merito alle cause del fenomeno e alla condizione di possibile danneggiamento della copertura. In assenza di dati sulla dispersione di polveri, è necessario provvedere d’urgenza alla messa in sicurezza.

La situazione ha richiesto interventi immediati per evitare rischi per la salute della popolazione. La messa in sicurezza dei materiali e il monitoraggio ambientale sono diventati prioritari per garantire la tutela della salute pubblica. Il provvedimento è stato emesso in seguito a una serie di controlli e verifiche effettuati da enti competenti, che hanno rilevato la presenza di amianto in aree vicine alla stazione ferroviaria. La decisione di sequestrare i cantieri è stata presa per evitare la dispersione di polveri tossiche e garantire la sicurezza dei cittadini.