La guerra dei droni minaccia l’Europa: i jet NATO si alzano in Estonia

La guerra dei droni si fa sentire in Europa: i jet Nato si alzano in Estonia per difesa.

Caccia Nato in volo sopra Estonia dopo attacchi russi, frontiera europea minacciata
Caccia Nato in volo sopra Estonia dopo attacchi russi, frontiera europea minacciata

La guerra dei droni si fa sentire in Europa, con i cieli dell’Ucraina sotto attacco e i jet NATO che si alzano in volo dalla base aerea di Amari in Estonia. La situazione si è intensificata nel mese di agosto, con un aumento del numero di attacchi russi che colpiscono il territorio ucraino, causando vittime e danni significativi. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sottolineato che la Russia riesce a trafiggere il territorio ogni giorno proprio perché le capacità di difesa aerea sono insufficienti, e i danni e i decessi sono direttamente legati ai pacchetti di aiuti ricevuti.

Una frontiera europea bucata anche in Romania da un raid russo: un valico doganale è stato colpito – non è il primo, non è l’ultimo punto di passaggio che verrà distrutto per piegare l’esportazione ucraina, dunque l’economia di un paese già in guerra. I pericolosi giochi di guerra fra la Russia e la NATO si fanno sempre più intensi, con fuoco su Kiev e altrove. A Kiev, droni russi hanno mirato a una stazione ferroviaria, causando la morte di sette persone. Il bilancio complessivo degli attacchi è ancora più pesante: dodici vittime in un solo giorno.

La difesa aerea diventa una priorità

La difesa aerea dell’Ucraina rimarrà in cima all’agenda della riunione dei ministri della Difesa dell’Unione europea, iniziata martedì 1° settembre. L’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas, ha rilanciato con forza l’appello di Zelensky, ricordando che luglio e agosto sono stati i mesi più duri per la popolazione civile in Ucraina dal punto di vista della mortalità. La Russia, ha detto Kallas, sta davvero alzando il tiro. Il presidente ucraino ha anche avvertito ogni compagnia aerea che utilizza lo spazio aereo russo, ogni assicuratore e chiunque utilizzi ancora i principali aeroporti della Russia: lo spazio aereo russo sta diventando completamente insicuro. La Russia non minaccia l’aviazione civile in quanto tale, ma semplicemente ha droni nei cieli della Russia su una scala che deve essere presa in considerazione.

La Russia si presenta al tavolo economico

La Russia ha paura della mobilitazione, e lo zar cerca nuova carne da cannone. Kiev ha bisogno di intercettori, ha tuonato ancora Kallas: sono sistemi che nei depositi di alcuni paesi UE stanno addirittura scadendo; altri potrebbero arrivare da paesi extra UE, ma, ha continuato, convincerli non è semplice. Si tratta di chiedere sostegno al Giappone, molto probabilmente alla Corea del Sud; i media irlandesi notano dal summit, comunque, che ogni via che rimane davanti a Kiev è difficile.

È la prima volta dal 2022 che Mosca siede al tavolo delle riunioni economiche: l’invito americano ai russi non l’ha perdonato il ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil che ha definito la presenza dei membri del governo Putin «inaccettabile». Non ci può essere alcuna normalizzazione delle relazioni con Mosca. Intanto, il presidente finlandese Stubb ha riferito che il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, che ha visto lo scorso 5 luglio, ha assicurato che un’escalation russa, diretta o indiretta, atomica o meno, contro la NATO non ci sarà.