Vannacci attacca il centrodestra: «Ha tradito i valori». E punta a vincere alle suppletive
Vannacci attacca il centrodestra per tradimento dei valori e punta a vincere alle suppletive.

Il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, ha aperto una battaglia diretta contro il centrodestra, accusandolo di aver tradito i valori che una volta erano al centro del suo programma. Dopo un confronto acceso con Marco Scotti, Vannacci ha sottolineato come il movimento di destra abbia perso la sua identità originale, trasformandosi in una forza che non rappresenta più i principi di cui si diceva orgoglioso. L’attacco è arrivato durante un dibattito su La Piazza, dove Vannacci ha anche annunciato la sua determinazione a vincere alle suppletive in Reggio Calabria, sottolineando come il suo candidato proviene da Forza Italia e rappresenti una novità politica rara in Italia negli ultimi quindici anni.
Valori persi e sovranità in pericolo
Vannacci ha sottolineato come i valori iniziali del centrodestra siano stati progressivamente abbandonati, a causa di una politica che, secondo lui, si è allontanata dalle radici del movimento. «Principi e valori abbastanza vicini a quelli che erano di questa alleanza di centrodestra all’inizio del proprio mandato, ma che poi si sono sbiaditi, si sono persi col tempo», ha detto. L’attacco non si è limitato al passato, ma ha anche toccato la situazione attuale, con un forte sospetto su come l’Europa e il PNRR stiano influenzando la sovranità italiana. «Il debito pubblico che ci sta imponendo l’Europa è il migliore strumento per togliere la sovranità agli Stati nazionali», ha affermato, sottolineando come i soldi presi in prestito non siano mai stati utilizzati per gli interessi del Paese, ma per quelli dell’Unione.
Un programma articolato e un’energia diversa
Vannacci ha rifiutato di selezionare le tre proposte principali del suo programma, sottolineando che è molto articolato e riguarda diversi aspetti: lavoro, economia, fiscalità, energia, sicurezza e remigrazione. «Il programma è molto articolato: si parla di lavoro, di economia, di fiscalità, di energia, di sicurezza, di remigrazione», ha detto. Su quest’ultimo punto, ha sottolineato una convergenza con la posizione di Azione, che sostiene il rimpatrio dei clandestini. L’energia, invece, è un tema cruciale per Vannacci, che ha proposto una completa trasformazione del sistema energetico italiano. «Dobbiamo introdurre il nucleare, dare maggiore spazio alle biomasse, puntare sull’idroelettrico e mantenere e ammodernare le centrali a carbone», ha detto, sottolineando come queste soluzioni siano necessarie per garantire l’indipendenza energetica e la competitività del Paese.
Il generale ha anche risposto alle critiche di Matteo Salvini, che ha definito la proposta del voto plurimo legato ai figli come «una sciocchezza». Vannacci ha sottolineato che la proposta non è nuova, ma è stata avanzata da economisti e ex ministri come Luigi Campiglio e Maurizio Sacconi. «Non viene dal nulla», ha detto, aggiungendo che la proposta mira a dare maggiore rilevanza alla famiglia e a responsabilizzare i genitori nei confronti del futuro dei loro figli. «Se i genitori sono responsabili dei propri figli, si potrebbe accostare a questa responsabilità anche la possibilità di esprimere un voto che andrebbe a condizionare la politica che costruirà il futuro di questi figli», ha spiegato.
Vannacci ha anche sottolineato come il suo movimento non si colloca a destra della coalizione di governo, ma come una forza di destra autentica, che non cede il Paese alla sinistra. «Futuro Nazionale è un partito di destra autentica, vera, orgogliosa, fiera, che non negozia i propri principi, i propri valori e i propri ideali», ha detto. L’attacco al governo è diretto, con accuse di politica di sinistra e di abbandono dei principi iniziali. «Noi vogliamo una forza di destra che governi questo Paese e non vogliamo cedere alla sinistra il Paese», ha concluso Vannacci, puntando a vincere alle suppletive in Reggio Calabria. «Io punto sempre a vincere. Punto sempre al massimo», ha detto, chiudendo il suo intervento con una frase che sintetizza la sua determinazione.
