Vannacci supera Forza Italia e diventa quarto partito: frenata per Pd e Fratelli d’Italia
Sondaggi 2026: Vannacci supera Forza Italia e diventa quarto partito, Pd e Fratelli d’Italia in calo.

Al 26 agosto 2026, i sondaggi di BiDiMedia segnalano una nuova fase nella campagna elettorale italiana, con un calo per Fratelli d’Italia e il Partito Democratico, mentre Futuro Nazionale, guidato da Vannacci, supera Forza Italia e si posiziona al quarto posto. I dati rivelano una redistribuzione significativa del consenso tra i partiti, con un aumento del Movimento 5 Stelle e una flessione del centrodestra. La Lega, tradizionalmente forte, registra un calo del 0,4%, portandosi al 4,8%, mentre il M5s cresce dello 0,6%, raggiungendo il 12,6%. Questi numeri segnalano una svolta nella dinamica politica nazionale.
Un calo per il Pd e Fratelli d’Italia
Secondo la rilevazione di BiDiMedia, il Partito Democratico, che aveva registrato un certo sostegno, mostra un calo dello 0,4%, portandosi al 21%. Similmente, Fratelli d’Italia, che aveva visto un incremento di consenso negli ultimi mesi, si ferma al 25,4%, in netta riduzione rispetto a precedenti rilevazioni. Questi dati segnalano una perdita di fiducia da parte degli elettori, che sembrano orientarsi verso alternative più radicali o con proposte più innovative. La stagnazione del centrosinistra, in particolare, ha creato un vuoto di leadership che il Movimento 5 Stelle ha sfruttato con successo.
La crescita del M5s e l’ascesa di Futuro Nazionale
Il Movimento 5 Stelle, che aveva già registrato un incremento di consenso, continua a guadagnare terreno, raggiungendo il 12,6%. Questo aumento è stato accompagnato da una maggiore visibilità mediatica e da una strategia elettorale che si concentra su temi chiave come l’immigrazione e la gestione della crisi economica. Futuro Nazionale, guidato da Vannacci, ha visto un incremento del 0,9%, portandosi al 8%, superando Forza Italia, che si ferma al 7,3%. Questo risultato segna un passo avanti per il partito, che si posiziona come quarto partito in termini di consenso.
La crescita di Futuro Nazionale ha penalizzato il centrodestra, che vede la Lega, tradizionalmente il leader del movimento, registrare un calo del 0,4%, portandosi al 4,8%. Questo risultato indica una divisione interna nel centrodestra, con una ridotta coesione tra i partiti che compongono la coalizione. Al contempo, l’Alleanza Verdi e Sinistra si ferma al 6,5%, mentre Azione e Casa Riformista – Italia Viva registrano un calo del 0,2%.
Un panorama di partiti minori in crescita
Tra i partiti minori, Sud Chiama Nord si ferma al 1,3%, in aumento dello 0,1%, mentre Noi Moderati e Più Europa mantengono il 1% e il -0,1%, rispettivamente. Progetto Civico Italia e il Partito Liberaldemocratico non registrano variazioni significative. Potere al Popolo, invece, cresce dello 0,2%, raggiungendo il 0,9%. Altri partiti, come UDC, Ora!, Avanti PSI e Rifondazione Comunista, mantengono percentuali stabili o in piccola crescita, segnando una diversificazione del panorama politico italiano. Questi dati segnalano una situazione in evoluzione, con un rafforzamento del Movimento 5 Stelle e un’ascesa di Futuro Nazionale, ma anche una riduzione del consenso per i partiti tradizionali. La campagna elettorale sembra essere in fase di riorientamento, con nuovi attori che emergono e vecchi leader che si trovano a dover affrontare sfide crescenti. La prossima settimana sarà cruciale per capire se questi trend si confermeranno o se si verificheranno ulteriori cambiamenti nel panorama politico italiano.
