USA colpiscono decine di obiettivi iraniani in risposta a attacchi. Riad promuove coalizione per proteggere il Mar Rosso dagli Houthi
Usa attaccano Iran per ridurre minacce. Riad cerca alleanza per difendere rotte commerciali.

Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha annunciato di aver completato una serie di attacchi contro l’Iran, accusato di aver attaccato le sue forze in Medio Oriente. L’operazione, condotta in risposta a tentativi di attacchi missilistici iraniani, ha colpito decine di obiettivi del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche (Irgc), tra cui centri di comando, installazioni missilistiche e siti di difesa costiera. L’azione ha causato tre morti e diversi feriti, tra cui due bambini, in un attacco su Qeshm, nell’isola del sud dell’Iran. L’Iran ha confermato i raid e ha denunciato l’escalation della tensione nel Golfo Persico.
USA rispondono a attacchi iraniani con operazioni mirate
L’esercito statunitense ha dichiarato di aver colpito decine di obiettivi del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche (Irgc) in Iran, tra cui centri di comando militari, installazioni missilistiche e per droni, siti di sorveglianza e difesa costiera e capacità marittime. Questi attacchi sono stati progettati per ridurre ulteriormente le minacce che l’Iran e i suoi alleati rappresentano per le forze statunitensi, la navigazione commerciale e gli stati vicini del Golfo. L’operazione è avvenuta in risposta ai tentati attacchi missilistici iraniani contro le basi americane in Medio Oriente.
Il Comando centrale ha precisato che i raid sono stati condotti in risposta a un attacco missilistico iraniano del 28 luglio, in cui diversi missili sono stati lanciati contro le basi statunitensi. Gli Stati Uniti hanno intercettato tutti i missili, ma l’azione ha causato tre morti e due feriti, tra cui due bambini, in un attacco su Qeshm. L’Iran ha confermato i raid e ha espresso preoccupazione per l’escalation della tensione nel Golfo Persico.
Riad promuove coalizione per proteggere il Mar Rosso
Intanto, il governo di Riyad ha annunciato di lavorare a una coalizione che coinvolga decine di Paesi per proteggere le rotte commerciali nel Mar Rosso, in particolare contro il gruppo filo-iraniano yemenita Houthi. L’obiettivo è garantire la sicurezza delle navi mercantili e prevenire attacchi da parte di gruppi armati legati all’Iran. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ribadito che gli Stati Uniti, sotto la presidenza di Donald Trump, sono il “partner senior” della partnership tra Washington e Tel Aviv, mentre lui è il “partner junior”.
Netanyahu ha affermato di non aver convinto Trump a lanciare nuovi attacchi, ma di aver discusso con il presidente le opzioni per risolvere la guerra con l’Iran. Tra i temi trattati, figuravano la possibilità di negoziare con funzionari iraniani, il blocco dello Stretto di Hormuz e l’eventuale necessità di un’azione militare più incisiva. L’incontro tra Trump e Netanyahu si è svolto a porte chiuse, ma Netanyahu ha sottolineato che i due leader hanno condiviso una visione comune per affrontare la minaccia iraniana.
L’esercito giordano ha dichiarato di aver intercettato cinque missili iraniani, dopo che il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione aveva affermato di aver preso di mira basi statunitensi nel Paese. In Iraq, l’operazione aerea congiunta USA-Arabia Saudita ha fatto seguito agli attacchi di milizie filo-iraniane contro le infrastrutture petrolifere saudite. L’Iraq ha condannato gli attacchi statunitensi e sauditi, affermando di respingere “ogni atto di aggressione, indipendentemente da chi ne sia responsabile o dalle giustificazioni addotte”. Secondo Fox News, Trump ha affermato che gli attacchi sono stati “coordinati con il governo iracheno”. La coalizione di Riyad mira a proteggere le rotte commerciali nel Mar Rosso. L’obiettivo è garantire la sicurezza delle navi mercantili e prevenire attacchi da parte di gruppi armati legati all’Iran. L’azione si inserisce in un contesto di crescente tensione tra Iran e alleati occidentali.
