Suore in Congo denunciano traffico di bambini e sfruttamento della prostituzione giovanile
Suore in Congo denunciano traffico di bambini e sfruttamento della prostituzione giovanile

Nel cuore del Congo, dove guerra e povertà alimentano un sistema di sfruttamento e tratta di esseri umani, le suore si battono per salvare i bambini. Nell’odierna Giornata mondiale contro la tratta di persone, la missionaria comboniana suor Loredana Dalla Libera, coordinatrice a Kinshasa di Talitha Kum, ha rivelato come i gruppi militari non statali rapiscano bambini nei villaggi dell’est per costringerli a combattere. La religiosa, di origini italiane, ha parlato di un sistema collaudato, in cui i bambini vengono sfruttati in centri di prostituzione e portati in giro per il Paese. La sua testimonianza ha svelato una realtà drammatica, in cui la povertà e la guerra si fondono per creare un mercato nero di esseri umani.
La tratta di bambini e il sfruttamento della prostituzione
La suora ha descritto come i bambini vengano rapiti e portati in centri di prostituzione, spesso con la complicità di organizzazioni criminali. «Sono sicura che, ogni giorno, ne rapiscono moltissimi», ha detto. Molti di questi bambini vivono in strada senza genitori né parenti, e sono spesso presi in custodia da orfanotrofi e centri diurni. Tuttavia, la religiosa ha sottolineato che è impossibile controllare tutti i bambini, e i trafficanti ne approfittano per sfruttarli. La rete di Talitha Kum cerca di salvare le vittime strappandole da un giro che ogni giorno si fa sempre più grande.
Un episodio drammatico ha visto un autobus a Kinshasa, che proponeva biglietti a prezzo scontato durante la pioggia, portare passeggeri in un campo fuori mano, dove si perde ogni traccia di loro. La suora ha raccontato che questa tecnica è collaudata e frequentemente utilizzata dai gruppi criminali. «L’autobus dei rapitori aveva i vetri sani e oscurati», ha spiegato, sottolineando come questa strategia permetta ai trafficanti di evitare l’intervento delle forze dell’ordine.
Le truffe e i rapimenti in autobus
La suora ha anche parlato di un caso in cui una madre aveva ottenuto una borsa di studio per i suoi figli, ma si è scoperto che l’indirizzo indicato era un giro di sfruttamento della prostituzione giovanile. Con l’aiuto delle forze dell’ordine canadesi, la suora ha salvato i bambini in tempo, grazie alla rete di Talitha Kum. Tuttavia, il rapporto del Dipartimento di Stato USA del 2025 ha rivelato che il governo congolese ha registrato una diminuzione delle indagini e dei procedimenti giudiziari relativi alla tratta di persone, a causa del conflitto in corso e della corruzione diffusa.
Nel Nord e Sud Kivu, nell’Ituri, il cuore dell’annosa guerra congolese, i gruppi armati non statali reclutano bambini per costringerli a combattere. «Violentano, uccidono. Poi prendono con la forza i bambini e le bambine e li portano via», ha detto suor Dalla Libera. I bambini, spesso tra i 9 e i 10 anni, vengono addestrati a sparare e venduti a gruppi rivali. La rete di Talitha Kum cerca di salvare le vittime strappandole da un giro che ogni giorno si fa sempre più grande.
Secondo il Global report on trafficking in persons 2024, elaborato su dati del 2021 e 2022, nella Repubblica Democratica del Congo i bambini reclutati con la forza sono stati 2.000. La suora ha sottolineato come la tratta di persone sia un problema crescente, alimentato da conflitti, povertà e mancanza di istruzione. La religiosa continua a combattere per i diritti umani nel cuore del Congo, con la speranza di salvare i bambini da un sistema che li sfrutta e li sottrae alla loro vita.
