Tratta dei minori, il 69% dei casi riguarda adolescenti maschi: “Sono coinvolti in attività illegali”
Dati 2025: il 69% dei minori segnalati in Italia è maschio, spesso coinvolti in sfruttamento lavorativo o attività illegali.

Nel 2025, il 69% dei minori segnalati come possibili vittime di tratta in Italia era composto da adolescenti maschi, spesso provenienti da Bangladesh ed Egitto e già coinvolti in circuiti di sfruttamento lavorativo o attività illegali. I dati, diffusi da Save the Children, mettono in luce un fenomeno in crescita e sempre più complesso, con un impatto significativo sui giovani. Tra i casi segnalati, 174 riguardavano minorenni, pari al 5,1% del totale, con un’età media di 17 anni, ma anche quattro quattordicenni e un dodicenne sono stati intercettati.
Un fenomeno in evoluzione
La tratta dei minori si sta trasformando, con nuove modalità di reclutamento che coinvolgono strumenti digitali, come i social network, le identità false online e l’intelligenza artificiale. Questi strumenti, spiega Save the Children, non sostituiscono i metodi tradizionali, ma offrono nuove opportunità a chi cerca persone in condizioni di fragilità. Il 64% dei minori segnalati ha 17 anni, ma il numero di vittime giovanili è in aumento, con un incremento rispetto al 2023.
La tecnologia sta modificando profondamente le modalità di adescamento e controllo dei minori.
Le principali regioni di emersione dei casi sono la Sicilia, con 59 segnalazioni, e l’Emilia-Romagna, con 41. Tra i minori, le ragazze segnalate sono 54, provenienti soprattutto dalla Nigeria, con 16 casi. I dati evidenziano una maggiore presenza di adolescenti maschi, spesso minori stranieri non accompagnati, che si trovano in situazioni di grave vulnerabilità. Secondo Antonella Inverno, responsabile Ricerca e Analisi di Save the Children, il sistema non è in grado di garantire accoglienza e protezione adeguate prima del reclutamento da parte delle organizzazioni criminali.
Un fenomeno ancora in gran parte sommerso
Nel 2024 nell’Unione Europea sono state identificate circa 9.500 vittime di tratta, di cui il 16% minorenni. In Italia, nel 2024, i minori identificati come vittime di tratta sono stati 65, il 3,4% del totale delle persone individuate. Poco più della metà erano bambine e adolescenti, ma i dati mostrano una crescita del fenomeno, con un aumento del 16% rispetto al 2023.
La tratta dei minori rappresenta un problema crescente e poco visibile.
Nei primi sei mesi del 2026, il quadro resta simile, con 95 minorenni segnalati, il 6% del totale, di cui 80 ragazzi, l’84% dei casi, soprattutto diciassetteni provenienti dal Bangladesh. Le ragazze minorenni sono 15, prevalentemente tra i 16 e i 17 anni. Save the Children sottolinea l’importanza di rafforzare i sistemi di identificazione precoce, la formazione degli operatori e i percorsi di protezione dedicati ai minori, per contrastare un fenomeno che si evolve rapidamente e coinvolge sempre più adolescenti in situazioni di grave rischio.
