Il ritrovamento di un quadro rubato dai nazisti dopo 80 anni
Un quadro rubato durante la Seconda Guerra Mondiale è stato ritrovato grazie a un annuncio immobiliare e alla tenacia di giornalisti.
Un quadro rubato dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale è stato ritrovato dopo 80 anni grazie a un annuncio immobiliare e alla tenacia di una squadra di giornalisti. Il “Ritratto di Dama” di Giuseppe Ghislandi, detto “Fra Galgario”, è stato identificato in una casa messa in vendita a Buenos Aires. L’opera, originariamente in possesso del mercante d’arte Jacques Goudstikker, fu sottratta durante la guerra e venduta a Hermann Goering. Dopo la guerra, alcune opere furono recuperate in Germania e esposte al Rijksmuseum. Nel 2006, 202 opere furono restituite all’unica erede ancora in vita, la nuora Marei von Saher. Il “Ritratto di Dama” non figurava tra queste, ma il suo ritrovamento ha aperto una nuova fase di indagini.
Un ritrovamento che ha scatenato una giustizia tardiva
La squadra di giornalisti del quotidiano olandese AD ha trovato documenti che indicavano il possesso del dipinto da Friedrich Kadgien, un funzionario nazista e collaboratore di Goering. La casa di Kadgien, a Buenos Aires, fu messa in vendita e, tra le foto degli interni, comparve un quadro che non si adattava al mobilio. Gli esperti hanno confermato che si trattava del “Ritratto di Dama”, un’opera di alto valore. La polizia argentina ha intervistato le figlie di Kadgien, che avevano rifiutato di parlare per anni. La casa fu messa in vendita e il quadro fu ritrovato, ma solo dopo che la storia era stata pubblicata.
La restituzione del quadro ha portato alla collaborazione tra autorità e ricercatori. La coppia ha accettato di restituire il dipinto a Marei von Saher e di donare circa 3.200 dollari a ospedali locali. Tuttavia, molte altre opere della collezione di Goudstikker rimangono disperse in tutto il mondo. La squadra di AD ha seguito la pista e ha scoperto che il dipinto era stato in possesso di Kadgien, un ex nazista. La polizia argentina ha intervistato le figlie di Kadgien, che avevano rifiutato di parlare per anni.
Un caso che ha visto la collaborazione di diversi attori
Il ritrovamento del quadro ha visto la collaborazione tra giornalisti, ricercatori e autorità locali. Annelies Kool e Perry Schrier, ricercatori dell’ente governativo olandese per il patrimonio culturale, hanno confermato che il dipinto non era una copia. La squadra di AD ha seguito la pista e ha trovato documenti che indicavano il possesso del quadro da parte di Kadgien. La polizia argentina ha intervistato le figlie di Kadgien, che avevano rifiutato di parlare per anni. La casa fu messa in vendita e il quadro fu ritrovato, ma solo dopo che la storia era stata pubblicata.
Il caso ha visto la collaborazione tra diversi attori e ha portato alla restituzione del quadro. Patricia Kadgien, durante un’udienza in tribunale a Mar del Plata, fu incriminata per ricettazione e posta agli arresti domiciliari insieme al marito. La coppia ha accettato di restituire il dipinto a Marei von Saher e di donare circa 3.200 dollari a ospedali locali. Tuttavia, molte altre opere della collezione di Goudstikker rimangono disperse in tutto il mondo. Il ritrovamento del quadro è un esempio di come la giustizia, anche se lenta, possa arrivare a portare risultati significativi.
