Monza, 22 nuovi alberi per il GP d’Italia 2026: cresce il Bosco dei Piloti
Monza pianta 22 nuovi alberi per il GP d’Italia 2026, in un progetto di sostenibilità e tutela ambientale.

Monza, 22 nuovi alberi per il GP d’Italia 2026: il Bosco dei Piloti si espande con un progetto ambientale che punta a rafforzare la biodiversità e la resilienza del territorio. L’iniziativa, inserita nel programma ambientale dell’Autodromo Nazionale Monza, ha visto l’impianto di 22 nuove piante, una per ciascun pilota in gara, nell’area “Bosco Bello” vicino alla Variante Ascari. L’obiettivo non è limitato a un evento simbolico, ma rappresenta un passo concreto verso una gestione sostenibile del patrimonio naturale che circonda il circuito.
Un progetto di lungo periodo per la tutela del verde
Il progetto “Ogni pilota, un albero” è promosso dall’Automobile Club d’Italia e dall’Autodromo Nazionale Monza, insieme al Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri. Le specie selezionate sono autoctone e adatte alle condizioni climatiche dell’area, con l’obiettivo di creare un impianto vegetale più resistente al cambiamento climatico. Tra le specie arboree sono stati scelti acero campestre, leccio, cerro e frassino meridionale, mentre per la componente arbustiva sono stati utilizzati viburno e cornus sanguinea.
Un’azione in linea con la sostenibilità del motorsport
La scelta di piantare alberi in occasione del Gran Premio d’Italia 2026 non è casuale. L’iniziativa rientra nel programma nazionale “Un albero per il futuro”, che ha visto finora la messa a dimora di oltre 50.000 piante in Italia. Per Monza, il tema ambientale assume un peso particolare, poiché il circuito è situato all’interno di uno dei più estesi parchi recintati d’Europa. La gestione del verde non riguarda solo la pista e le infrastrutture sportive, ma anche la manutenzione e il recupero delle aree verdi.
Il sindaco di Monza, Paolo Pilotto, ha sottolineato che l’area comprende oltre 700 ettari di verde e più di 1,2 milioni di alberi, racchiusi da un muro storico lungo circa 14 chilometri. L’intervento di manutenzione del patrimonio arboreo è gestito da ACI e SIAS, che interviene sui 200 ettari concessi all’Autodromo. L’attività è diventata ancora più importante dopo gli eventi meteorologici estremi del luglio 2023, quando violenti nubifragi hanno danneggiato la vegetazione del Parco. Negli ultimi anni, gli interventi sono stati inseriti in un programma più coordinato, che coinvolge il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, nonché la Regione Lombardia.
La continuità del progetto del Bosco dei Piloti conferma l’impegno del territorio e delle istituzioni a integrare la sostenibilità nel contesto del motorsport. L’iniziativa non è solo un evento celebrativo, ma un elemento di una gestione più ampia del territorio che ospita il Gran Premio d’Italia. La selezione delle specie punta a rafforzare la biodiversità e a creare una vegetazione più resiliente, in un contesto in cui il tema ambientale è sempre più rilevante per i grandi eventi motoristici.
La cerimonia di messa a dimora ha visto la partecipazione di importanti figure del motorsport e delle istituzioni locali. Il presidente dell’Automobile Club d’Italia Geronimo La Russa, il presidente e CEO della Formula 1 Stefano Domenicali, il sindaco di Monza Paolo Pilotto e i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri hanno partecipato all’evento. ACI ha collegato l’iniziativa agli investimenti destinati al rinnovo dell’Autodromo, sostenendo che la tutela della biodiversità del Parco debba rientrare nella gestione e nell’evoluzione dell’impianto. La Formula 1, attraverso Domenicali, ha inserito il progetto nel percorso di sostenibilità del campionato, riconoscendo l’importanza di un approccio integrato tra sport e ambiente.
- 22 nuove piante per il GP d’Italia 2026
- Specie autoctone selezionate per la resilienza climatica
- Progetto inserito nel programma nazionale “Un albero per il futuro”
- Collaborazione tra ACI, SIAS e Carabinieri
Il circuito di Monza, inaugurato nel 1922, continua a ospitare uno degli appuntamenti più importanti della Formula 1, ma si trova all’interno di un patrimonio ambientale che richiede tutela e manutenzione costanti. I 22 nuovi alberi del 2026, pur limitati rispetto agli oltre 1,2 milioni presenti nel Parco, si inseriscono in un programma continuativo che punta a una gestione sostenibile del territorio. La
