Alpine testa nuove configurazioni a Monza per Gasly e Colapinto
Alpine valuta le novità tecniche a Monza per Gasly e Colapinto, con obiettivo zona punti.

Pierre Gasly e Franco Colapinto affronteranno il Gran Premio d’Italia a Monza con la stessa configurazione aggiornata testata a Zandvoort, dopo i riscontri positivi ottenuti dal francese. La scuderia Alpine mira a portare entrambe le vetture nella lotta per la zona punti, un obiettivo che si rafforza con l’importanza del tracciato brianzolo. Il circuito, noto per i lunghi rettilinei e le frenate violente, richiede un equilibrio delicato tra velocità e controllo, fattori che i tecnici intendono ottimizzare con i nuovi componenti. La scuderia punta a verificare definitivamente il valore degli aggiornamenti introdotti a Zandvoort.
Paul Aron sostituirà Gasly nelle FP1 per raccogliere dati
Venerdì Paul Aron sostituirà Gasly nelle prime sessioni di prove libere, guidando la vettura del francese per raccogliere ulteriori dati sul nuovo pacchetto tecnico. Il programma dell’estone non terminerà con la sessione in pista: dopo le FP1, Aron tornerà al simulatore di Enstone per contribuire alla definizione dell’assetto in vista delle prove del sabato. Il collegamento tra pista e simulatore è cruciale in un circuito come Monza, dove pochi dettagli possono modificare sensibilmente le prestazioni della monoposto.
Monza ospiterà la 96ª edizione della gara, considerando anche quelle precedenti alla nascita del Mondiale di Formula 1. È una delle poche piste presenti fin dalle origini del campionato ancora utilizzate. Il tracciato, con le curve di Lesmo e Curva Grande, offre diverse possibilità di attacco, mentre le varianti del Rettifilo e della Roggia concentrano alcune delle frenate più impegnative del giro. Il circuito prevede quattro zone Straight Mode, elemento che rende particolarmente importante il lavoro nelle tre sessioni di prove libere per definire strategie e assetto.
Colapinto e Gasly testano le novità in un ambiente diverso
Per Franco Colapinto, Monza sarà il primo fine settimana con le modifiche già utilizzate da Gasly nell’ultima gara. Il pilota argentino, che ha debuttato in Formula 1 proprio sul circuito brianzolo, arriva all’appuntamento con la convinzione che i nuovi componenti abbiano mostrato indicazioni promettenti. Il lavoro di venerdì sarà concentrato sull’adattamento rapido alla nuova configurazione. Se le indicazioni positive verranno confermate anche su una pista dalle caratteristiche completamente differenti, Alpine potrà disporre di una base tecnica più solida per l’ultima parte europea della stagione.
La scuderia ha chiarito che l’obiettivo è permettere a entrambe le monoposto di competere per i punti, anche se resta lavoro da fare per estrarre tutto il potenziale dal pacchetto. Il tracciato italiano rappresenta un banco di prova molto diverso rispetto a Zandvoort: lunghi rettilinei, frenate violente e curve percorse ad alta velocità richiedono un compromesso particolarmente delicato tra bassa resistenza aerodinamica e stabilità in frenata. Monza conserva anche alcuni record storici legati ai sorpassi, come il numero di cambi al comando registrati nel 1965 o la differenza minima tra i primi due classificati nel 1971.
