Matteo Perego, il profilo di Forza Italia che punta su Milano e sull’esperienza imprenditoriale
Matteo Perego, ex manager di Armani e sottosegretario alla Difesa, si candida a sindaco di Milano per il centrodestra.

Matteo Perego, ex manager del gruppo Armani e sottosegretario alla Difesa nel governo Meloni, sta emergendo come uno dei nomi più promettenti del centrodestra per la candidatura a sindaco di Milano. Il suo nome circolava da tempo nel mazzo di possibili candidati, ma negli ultimi mesi ha guadagnato terreno nella corsa per Palazzo Marino. Forza Italia ha definito il suo profilo “buono” e ha espresso la disponibilità a “correre per lui e con lui”. Il suo background professionale, che spazia dall’esperienza imprenditoriale al ruolo politico, lo rende un candidato di interesse per la coalizione.
Un profilo che unisce esperienza e visione cittadina
Matteo Perego, nato a Milano nel 1982, ha costruito la sua carriera in settori diversi, passando da un ruolo di manager nel gruppo Armani a un’esperienza imprenditoriale legata al cappellificio Cambiaghi. La sua formazione in Filosofia e i master in Marketing e Corporate Finance alla SDA Bocconi hanno contribuito a una visione di leadership che unisce competenze aziendali e sensibilità politica. Negli ultimi mesi, però, il suo focus si è spostato verso la città, con un linguaggio e un programma che sembrano adatti a una campagna elettorale.
La sua visione di Milano si basa su sicurezza, manutenzione e equilibrio tra centro e periferie.
Nelle ultime interviste, Perego ha criticato l’amministrazione comunale per la gestione del verde e per la mancanza di manutenzione. Ha sottolineato come le piazze tattiche, spesso realizzate senza cura, non rispondano alle esigenze della città. Al contrario, ha proposto un modello che punta sulla sicurezza, sulla qualità dello spazio pubblico e sull’equilibrio tra il centro e le periferie. Questi temi, pur lontani dal suo ruolo di sottosegretario alla Difesa, sembrano allinearsi con le priorità di un candidato che vuole guidare Milano.
Un legame con Berlusconi e un’idea di città dell’impresa
Il rapporto personale di Perego con Luigi Berlusconi, figlio di Silvio, è un ulteriore elemento che lo colloca all’interno della storia di Forza Italia. Il sottosegretario ha definito Berlusconi un “amico da sempre” e ha sottolineato come il suo modello manageriale, basato su dedizione e umiltà, sia parte della sua formazione. Questo legame si intreccia con l’idea di Milano come città dell’impresa, del lavoro e dell’ambizione, un concetto che sembra risuonare con la visione del partito.
La sua carriera politica ha visto un passaggio da deputato a sottosegretario, con un ruolo chiave nella difesa nazionale.
Perego ha iniziato la sua carriera politica nel 2018, quando è stato eletto deputato nelle liste di Forza Italia. Durante la XVIII legislatura ha lavorato in commissioni Esteri e Difesa, occupandosi di temi come la formazione militare giovanile e la gestione delle forze speciali. Nel 2022 è stato nominato responsabile nazionale del dipartimento Difesa di Forza Italia, un ruolo che lo ha portato a entrare nell’esecutivo come sottosegretario alla Difesa. Il suo lavoro ha incluso la gestione dei rapporti con i sindacati, l’export nel settore della difesa e la legislazione cyber.
Un’ipotesi di candidatura che deve ancora trovare convergenza
Sebbene il nome di Perego sia circolato nel centrodestra milanese, non è ancora un’investitura ufficiale. Daniela Santanchè di Fratelli d’Italia ha lasciato intendere che la coalizione si starebbe orientando verso una candidatura politica, scelta all’interno di un “poker di nomi”. Tuttavia, la convergenza tra Forza Italia e Fratelli d’Italia non è ancora completa, e deve ancora fare i conti con la posizione della Lega e con il confronto interno nella coalizione. Perego, nel frattempo, si comporta sempre meno da osservatore, e sembra essere sempre più vicino a un ruolo di leadership nella città.
- Matteo Perego è nato a Milano nel 1982.
- Ha lavorato nel gruppo Armani e nel cappellificio Cambiaghi.
- È stato eletto deputato nel 2018.
- Ha ricoperto ruoli di responsabilità nel dipartimento Difesa di Forza Italia.
- Ha lanciato iniziative come la “mini-naja”, un progetto di formazione militare giovanile.
- Ha criticato la gestione del verde e delle piazze tattiche a Milano.
- Ha un legame personale con Luigi Berlusconi.
- Il suo nome è circolato nel mazzo del centrodestra milanese.
