Margherita Agnelli non sarà parte civile contro John Elkann nel procedimento penale

Margherita Agnelli non potrà essere parte civile contro figlio John Elkann nel processo per eredità e frode fiscale. Decisione del giudice a Torino.

Margherita Agnelli e il suo legale discutono la decisione del giudice a Torino sul processo penale contro John Elkann
Margherita Agnelli e il suo legale discutono la decisione del giudice a Torino sul processo penale contro John Elkann

La figlia di Gianni Agnelli, Margherita Agnelli, non potrà costituirsi parte civile contro il figlio John Elkann nel procedimento penale in corso a Torino, riguardante l’eredità dell’Avvocato Giovanni Agnelli. Lo ha stabilito oggi, 11 settembre, la giudice dell’udienza preliminare, che ha escluso la richiesta di Margherita di essere parte offesa nei confronti del figlio su tutti i reati contestati. La decisione, presa alla ripresa dell’udienza preliminare, ha aggiornato la discussione al 16 ottobre prossimo.

Nonostante la decisione, Margherita potrebbe chiedere i danni morali in una seconda fase del processo e anche in sede civile, con danni patrimoniali. Il legale di Margherita, Dario Trevisan, ha spiegato che la richiesta era limitata al riconoscimento di un danno morale, non patrimoniale. La decisione è stata condivisa come giusta, in quanto la Costituzione non dovrebbe essere strumentalizzata per insondabili rancori personali.

Parte civile solo per il reato di falso

Margherita Agnelli sarà parte civile nel procedimento, ma solo per il reato di “falso in atto pubblico” contestato al commercialista Gianluca Ferrero e al notaio Remo Morone. Questi due sono accusati di aver contribuito alla gestione della società semplice Dicembre, che consente a John Elkann il controllo dell’impero Exor. La giudice ha accolto l’eccezione dei legali di Margherita, che ha portato alla contestazione di un aggravante nel reato di falso. Il processo riguarda anche la residenza italiana della madre di Margherita, Marella Caracciolo, vedova di Gianni Agnelli. I reati contestati a John Elkann includono truffa e frode fiscale, ma la giudice ha escluso la costituzione di parte civile per questi reati. I legali di Margherita hanno sottolineato che l’impianto accusatorio nei confronti di tutti gli imputati è rimasto fermo e impregiudicato.

La richiesta di danni morali e d’immagine era limitata ai reati di truffa e frode fiscale.

La posizione dei legali

L’avvocato Diego Trevisan, legale di Margherita Agnelli, ha commentato la decisione del giudice, sottolineando la soddisfazione per l’ammissione al procedimento sul falso. La richiesta di danni morali e d’immagine, pari a 1 milione e 300 mila euro, era limitata ai reati di truffa ai danni dello Stato e frode fiscale contestati al presidente di Exor. La decisione del giudice ha riconosciuto solo una parte della richiesta, limitandola al reato di falso. Il processo, che riguarda la residenza italiana di Marella Caracciolo, ha visto la giudice accogliere le eccezioni dei difensori dei due imputati, che avevano sostenuto che i reati contestati riguardavano il fisco italiano, ma non Margherita. La giudice ha quindi ritenuto che la richiesta di parte civile per i reati di truffa e frode fiscale non fosse giustificata.

La giudice ha ritenuto che i reati contestati non riguardassero direttamente Margherita.