I fratelli Tate incriminati per traffico di minori e stupro in Romania
La Romania incrimina Andrew e Tristan Tate per traffico di minori e stupro. I fratelli sono in arresto a Miami.

La Romania incrimina i fratelli Tate per traffico di minori e stupro
La Romania ha formalmente incriminato Andrew e Tristan Tate per traffico di minori, riciclaggio di denaro e rapporti sessuali con una minorenne. I due fratelli, ex kickboxer con doppia cittadinanza statunitense e britannica, sono stati arrestati a Miami alla fine di luglio, dopo che la Gran Bretagna aveva richiesto la loro estradizione. Le accuse, che riguardano anche stupro e intralcio alla giustizia, arrivano in un contesto di crescente tensione legale e internazionale.
Le accuse sono state presentate da un’autorità romena che ha sottolineato la gravità delle attività dei due uomini. I procuratori federali hanno sostenuto che, se rilasciati, i fratelli Tate rappresenterebbero un pericolo per la comunità. Durante un dibattito in tribunale, il procuratore Abbie Waxman ha mostrato un video in cui Andrew Tate dice: «Schiaffo, schiaffo, afferra, strangola, stai zitta, puttana, sesso». «Promuovono una violenza incredibile contro le donne», ha spiegato Waxman.
Un’attività di pornografia e corsi online
I fratelli Tate hanno reclutato decine di donne per lavorare in un’attività di pornografia via webcam a partire dal 2014, e hanno gestito corsi online chiamati «Hustler’s University», secondo i procuratori dell’ufficio di Miami. Andrew Tate, 39 anni, si è definito un misogino e ha sostenuto di interpretare un personaggio online per «scuotere gli uomini dall’apatia». Il suo fratello, Tristan, 38 anni, ha affermato che la «comicità stravagante» del fratello lo rende virale.
Secondo i loro avvocati, le accuse sono una messinscena voluta per attirare l’attenzione. I due fratelli hanno negato ogni addebito, sostenendo che le loro azioni online fossero una rappresentazione teatrale. La situazione legale per stabilire se i fratelli Tate possano essere estradati potrebbe richiedere mesi. La Gran Bretagna ha tempo fino al 16 settembre per presentare la sua richiesta di estradizione completa al Dipartimento di Stato.
La Romania ha formalmente incriminato Andrew e Tristan Tate per traffico di minori, riciclaggio di denaro e rapporti sessuali con una minorenne. I due fratelli, ex kickboxer con doppia cittadinanza statunitense e britannica, sono stati arrestati a Miami alla fine di luglio, dopo che la Gran Bretagna aveva richiesto la loro estradizione. Le accuse, che riguardano anche stupro e intralcio alla giustizia, arrivano in un contesto di crescente tensione legale e internazionale.
Secondo i procuratori federali, se i fratelli Tate fossero rilasciati, rappresenterebbero un pericolo per la comunità. Durante un dibattito in tribunale, il procuratore Abbie Waxman ha mostrato un video in cui Andrew Tate dice: «Schiaffo, schiaffo, afferra, strangola, stai zitta, puttana, sesso». «Promuovono una violenza incredibile contro le donne», ha spiegato Waxman. I fratelli hanno negato ogni addebito, sostenendo che le loro azioni online fossero una messinscena.
I fratelli Tate hanno reclutato decine di donne per lavorare in un’attività di pornografia via webcam a partire dal 2014, e hanno gestito corsi online chiamati «Hustler’s University», secondo i procuratori dell’ufficio di Miami. Andrew Tate, 39 anni, si è definito un misogino e ha sostenuto di interpretare un personaggio online per «scuotere gli uomini dall’apatia». Il suo fratello, Tristan, 38 anni, ha affermato che la «comicità stravagante» del fratello lo rende virale.
La situazione legale per stabilire se i fratelli Tate possano essere estradati potrebbe richiedere mesi. La Gran Bretagna ha tempo fino al 16 settembre per presentare la sua richiesta di estradizione completa al Dipartimento di Stato. L’arresto dei fratelli a Miami è stato ispirato dalle nuove accuse mosse dal Crown Prosecution Service britannico, che riguardano quattro presunte vittime tra luglio 2010 e agosto 2017. I due fratelli non si sono ancora presentati in tribunale in Gran Bretagna per dichiararsi colpevoli o innocenti.
