Facebook e Instagram limitano l’uso a due ore al giorno per gli under 18

Facebook e Instagram introducono limiti di utilizzo per gli adolescenti, con due ore al giorno e restrizioni notturne.

Adolescenti limitati a due ore al giorno su Facebook e Instagram, con restrizioni notturne e silenzio durante le lezioni
Adolescenti limitati a due ore al giorno su Facebook e Instagram, con restrizioni notturne e silenzio durante le lezioni

Facebook e Instagram introdurranno nuove regole per gli utenti minorenni, limitando l’uso a massimo due ore al giorno e introducendo restrizioni durante la notte e le ore scolastiche. L’accordo raggiunto negli Stati Uniti tra Meta e 29 stati prevede misure concrete per proteggere la salute mentale dei più giovani. L’obiettivo è ridurre l’accesso alle piattaforme durante le ore notturne e durante le lezioni, con notifiche che avvisano gli adolescenti quando raggiungono i limiti di utilizzo. Gli utenti potranno scegliere un feed non personalizzato, con like nascosti e filtri ridotti, per limitare l’effetto degli algoritmi. Le modifiche sono state richieste da eurodeputati del Pd, che hanno sottolineato l’importanza di adottare misure simili in Europa. In Italia, per ora, non ci sono cambiamenti, ma il patteggiamento potrebbe influenzare le politiche in altri Paesi.

Limiti di utilizzo e orari di accesso

La novità più evidente riguarda il tempo di utilizzo. Gli adolescenti under 18 potranno accedere a Facebook e Instagram solo per un massimo di due ore al giorno, con un conteggio cumulativo tra le due piattaforme. Superata la soglia, l’accesso sarà bloccato, salvo l’intervento di un genitore. Durante la notte, tra mezzanotte e le 6 del mattino, le funzioni principali saranno limitate, con solo i messaggi diretti che rimarranno attivi. Inoltre, durante le ore scolastiche, dalle 8 alle 15 nei giorni feriali, le notifiche saranno silenziate di default, con eccezioni per messaggi e avvisi di sicurezza. Queste misure sono state richieste esplicitamente dall’accusa per ridurre l’interferenza continua dei social sulla concentrazione e il riposo dei giovani.

Modifiche agli algoritmi e controllo dei genitori

Meta ha introdotto anche modifiche ai meccanismi di raccomandazione degli algoritmi, permettendo agli adolescenti di scegliere un feed non personalizzato. I like e le reazioni saranno nascosti di default, e i minori non avranno accesso a filtri legati alla chirurgia estetica o a trucchi estremi. Queste modifiche mirano a ridurre lo scrolling continuo e a limitare l’impatto psicologico dei contenuti. I genitori avranno un maggiore controllo, grazie a un sistema di supervisione che permetterà di ricevere informazioni sul tempo trascorso dal figlio sulle piattaforme, sui contatti e sui profili con cui interagisce. Inoltre, saranno inviate notifiche quando un adolescente scrive per la prima volta a un adulto o effettua ricerche legate a disturbi mentali o autolesionismo.

Per garantire l’efficacia di queste misure, Meta dovrà rafforzare i sistemi di verifica dell’età, introducendo il riconoscimento facciale per distinguere con maggiore precisione gli utenti adolescenti da quelli adulti. L’azienda ha anche chiesto a TikTok e YouTube di adottare misure simili, con l’obiettivo di estendere le regole a tutta la piattaforma di social media. Se ciò avverrà, alcune delle misure potrebbero essere ulteriormente irrigidite, con un limite di un’ora di utilizzo e un blocco notturno dalle 22 alle 7. In Italia, per ora, non ci sono cambiamenti, ma il patteggiamento negli Stati Uniti potrebbe influenzare le politiche in altri Paesi, come l’Europa.

Queste modifiche segnano un passo importante verso la regolamentazione del settore dei social media, con un focus su salute mentale e protezione dei minori. L’obiettivo è creare un ambiente digitale più sicuro e responsabile, riducendo l’impatto negativo delle piattaforme sui giovani. Le misure introdotte mirano a limitare l’accesso e a ridurre l’effetto psicologico dei contenuti sugli adolescenti. Gli eurodeputati del Pd hanno sottolineato l’importanza di valutare se misure analoghe possano essere richieste alle piattaforme nell’ambito degli obblighi previsti dal Digital Services Act, o se siano necessarie ulteriori iniziative legislative europee. La situazione rimane in evoluzione, con un’attenzione crescente sul ruolo delle aziende tecnologiche nel proteggere i diritti dei più giovani.