Effetto dei Giochi del Mediterraneo, il Marta di Taranto vede un incremento di visitatori
I Giochi del Mediterraneo di Taranto hanno portato un incremento significativo di visitatori al Museo archeologico nazionale (Marta), con una risposta positiva del pubblico locale e internazionale.
La partecipazione ai Giochi del Mediterraneo di Taranto ha avuto un effetto positivo sul Museo archeologico nazionale (Marta) e sulla città, come ha sottolineato Stella Falzone, direttrice del museo. L’evento, che ha visto un incremento significativo di visitatori, ha permesso al Marta di raccontarsi sotto una prospettiva diversa, con una visibilità “eccezionale” grazie a un lavoro preparatorio che ha coinvolto la Rai e altre istituzioni. La risposta del pubblico, sia locale che internazionale, ha dimostrato l’interesse per la cultura e la storia di Taranto, fondata dagli spartani nel 706 a.C.
Un lavoro di sinergia tra museo e comitato organizzatore
Stella Falzone ha spiegato che il Marta ha partecipato come partner scientifico, mettendo a disposizione competenze, materiali e contenuti per contribuire alla narrazione dell’evento. “Abbiamo fornito materiale fotografico e grafico, insomma abbiamo dato tutti i contenuti necessari a dare all’evento il giusto contesto scientifico”, ha ricordato. Il lavoro ha coinvolto anche la Rai, producendo “momenti molto belli di scambio, di approfondimento, di conoscenza reciproca”, come ha sottolineato la direttrice. La cerimonia inaugurale, con l’atleta “risorto” dopo 2500 anni, ha rappresentato “tutti i contenuti legati alla storia, all’archeologia, al passato di Taranto”, un messaggio che ha trovato eco nel pubblico.
La collezione del Marta e la cultura tarantina
La collezione del Marta, descritta come “incredibile, importantissima, unica al mondo”, ha suscitato interesse tra i visitatori. “Mi è piaciuta moltissimo e mi ha emozionato”, ha aggiunto Falzone, “e sono contenta che sia stato sottolineato il lavoro degli archeologi, troppo spesso sottovalutato”. L’evento ha anche dato la possibilità al Marta di promuovere la cultura tarantina, con la mostra “L’arte della vittoria”, incentrata sul racconto dello sport attraverso l’archeologia e la storia, e con lo spettacolo teatrale “L’Atleta di Taranto”, prodotto in collaborazione con il museo. I biglietti per le tre repliche dello spettacolo sono andati esauriti in pochissimo tempo, con una partecipazione principalmente da parte dei tarantini e dei pugliesi.
La risposta del pubblico internazionale, con circa diecimila visitatori, ha confermato l’interesse per la cultura e la storia di Taranto. “Dall’inizio del mese abbiamo avuto circa diecimila visitatori”, ha spiegato il manager culturale, tra stranieri, nuovi visitatori, ospiti delle delegazioni e televisioni. L’effetto dei Giochi del Mediterraneo, però, non si limita al periodo dell’evento: Falzone ha sottolineato l’importanza di trasformare i risultati raggiunti in un effetto a lunga durata, investendo su cultura e turismo. La città può e deve raccontarsi sotto una prospettiva diversa, ha concluso, sottolineando l’importanza di credere in se stessi e nel potenziale di Taranto.
Il Marta ha visto un incremento di visitatori grazie a una collaborazione tra istituzioni e partner scientifici, con un lavoro che ha coinvolto la Rai e altre realtà locali. La sinergia tra il museo e il comitato organizzatore ha portato a una visibilità “eccezionale”, con un’attenzione particolare alla storia e all’archeologia di Taranto. La città ha dimostrato una forte volontà di ampliare l’offerta culturale, con un interesse crescente da parte del pubblico locale e internazionale. L’evento ha dato la possibilità al Marta di promuovere non solo la sua collezione, ma anche la cultura e l’identità di Taranto, con un messaggio forte di radicamento nella storia della città.
