La Croce degli sportivi arriva a Taranto per i XX Giochi del Mediterraneo
La Croce degli sportivi, simbolo di pace e unità, arriva a Taranto per i XX Giochi del Mediterraneo.

La Croce degli sportivi, simbolo di pace e unità, è arrivata a Taranto per i XX Giochi del Mediterraneo, che si apriranno domani. La croce, esposta nella Basilica di San Cataldo per tutta la durata della manifestazione, è stata accolta con un lungo applauso mentre veniva portata dai vicoli della città vecchia. L’evento, che vede la partecipazione di 26 paesi, rappresenta un momento di incontro e speranza per i giovani e per la comunità. La croce, realizzata nel 2012 dall’artista inglese Jon Cornwall, è composta da 15 tasselli di legno provenienti da diversi continenti, tra cui Terra Santa, Cina, Russia, Africa, Brasile e Australia. Al centro presenta uno spiraglio, simbolo di incontro e di speranza.
Un simbolo di fraternità e condivisione
La Croce degli sportivi è un simbolo universale che rappresenta l’unità tra le persone, la fraternità e la condivisione. Durante la celebrazione, l’arcivescovo Ciro Miniero ha sottolineato come lo sport sia un’occasione per costruire una società nuova, in cui tutti possono partecipare e incontrarsi. Lo sport educa alla fraternità tra i popoli, ha detto il vescovo, ricordando che la manifestazione è un’occasione per lanciare un messaggio positivo a livello internazionale. La croce, consegnata periodicamente alle diocesi che ospitano eventi sportivi importanti, è un segno di vicinanza di Dio alla vita di ogni creatura.
La comunità ionica e i talenti dei giovani
Cristian Piscardi, presidente del comitato zonale ANSPI Taranto, ha spiegato come i Giochi del Mediterraneo e la Croce rappresentino una rinascita sociale e culturale per i ragazzi. Portare la Croce è stata un’emozione unica: è stata portata da tantissimi atleti e io rappresento tutti quei ragazzi che giocano, perseguono i loro sogni e cercano il loro talento, ha detto. Gli oratori della diocesi, luoghi di incontro e crescita, sono i primi a notare i talenti dei giovani. “Negli oratori crescono i talenti: siamo i primi — educatori, animatori e catechisti — ad accorgerci di questi talenti”, ha aggiunto Piscardi. L’oratorio è considerato una piazza di incontro dove i ragazzi ritrovano se stessi.
La manifestazione, che si svolgerà a Taranto, è un’occasione per promuovere lo sport come strumento di pace e di inclusione. L’arcivescovo ha ribadito che lo sport è un modello di società nuova, in cui tutti possono partecipare e cercare il bene nell’altro. “Non siete qui solo per le gare sportive, ma per dare un messaggio di pace solcando tutti i mari dalle sponde dello Ionio”, ha detto Miniero, sottolineando l’importanza della collaborazione tra le forze coinvolte e la tutela della salute.
La Croce degli sportivi, consegnata a Taranto da Athletica Vaticana, è un simbolo di unità e di speranza. L’evento, che vede la partecipazione di atleti da 26 paesi, rappresenta un momento di incontro tra culture e tradizioni. Lo sport è uno strumento di fraternità, pace, condivisione e pura competizione, ha detto Piscardi, ricordando il ruolo dei giovani nella costruzione di una società più giusta e inclusiva. La manifestazione, che si svolgerà a Taranto, è un’occasione per lanciare un messaggio positivo a livello internazionale, in un momento in cui la collaborazione e la solidarietà sono più che mai necessarie.
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