Cremona colpita da tromba d’aria e grandine, danni a 10 chiese e 10mila auto

Maltempo in Lombardia: Cremona danneggiata da tromba d’aria e grandine, 10 chiese e 10mila auto colpite.

Cremona dopo la tromba d'aria, alberi caduti e auto danneggiate, chiese colpite
Cremona dopo la tromba d’aria, alberi caduti e auto danneggiate, chiese colpite

Cremona è rimasta ferita da un’ondata di maltempo che ha colpito la Lombardia a partire dal 20 agosto, con trombe d’aria e grandine che hanno causato danni estesi. La città, in particolare, ha visto il centro storico danneggiato, con almeno 10 chiese colpite e migliaia di auto danneggiate. Il bilancio dei feriti è di 43 persone, con 4 fratture al femore, mentre il sistema sanitario ha risposto con tempestività alle emergenze. La Regione Lombardia ha annunciato l’estensione della richiesta di stato di emergenza a Cremona, Mantova, Bergamo e Pavia, in seguito ai danni causati dal maltempo.

Danni e conseguenze economiche

Le conseguenze del maltempo si fanno sentire anche sulle attività economiche locali. La fiera di Cremona ha visto tre dei suoi quattro padiglioni danneggiati, mentre molte imprese lamentano strutture colpite. Le aziende agricole, in particolare, sono state colpite da danni significativi. Inoltre, decine di case e palazzi sono rimasti scoperchiati, con almeno otto famiglie evacuate dalle loro abitazioni. La stabilità di altri edifici dovrà essere verificata. Il duomo, insieme a palazzo comunale, è il simbolo di un centro storico colpito al cuore, con alberi sradicati e tegole danneggiate.

Il servizio straordinario di pulizia è iniziato alle 4 del mattino e continua, con l’obiettivo di ripristinare la normalità nel più breve tempo possibile. In mattinata è previsto un vertice tra amministrazione e protezione civile per valutare i danni e pianificare le misure di ripristino. Il governo, attraverso Palazzo Chigi, ha espresso vicinanza alle comunità colpite e ha confermato l’attenzione del presidente Giorgia Meloni, che segue con costante contatto le operazioni di soccorso e assistenza.

Risposta del sistema sanitario

Il sistema sanitario ha dimostrato una reattività elevata, con il Pronto Soccorso dell’ospedale di Cremona che ha potenziato i turni medici e infermieristici per far fronte all’emergenza. Il direttore del Pronto Soccorso, Francesca Co’, ha spiegato che la maggior parte dei pazienti è stata dimessa, mentre quattro pazienti traumatizzati necessitano di ricovero. Enrico Storti, direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza, ha descritto i traumi causati da cadute o dal tentativo di trovare riparo dalla grandine, in particolare alla testa e alle mani. In quattro casi sono state riscontrate fratture di femore.

Il direttore generale dell’Asst di Cremona, Ezio Belleri, ha ringraziato tutti gli operatori che si sono messi immediatamente a disposizione e ha rivolto un pensiero a chi sta affrontando gli esiti del maltempo. La situazione al Pronto Soccorso è tornata alla normalità, con nessuna persona in gravi condizioni e senza codici rossi. Il sistema di emergenza-urgenza ha risposto con tempestività, dimostrando una capacità organizzativa e una collaborazione tra le diverse strutture. La strada per il ripristino dei danni è lunga, ma la comunità e le istituzioni stanno già lavorando per ripartire. La Regione Lombardia ha annunciato l’estensione della richiesta di stato di emergenza a Cremona, Mantova, Bergamo e Pavia.