Incendi devastano Creta: 8mila evacuati, tre vigili del fuoco uccisi

Incendi incontrollati a Creta causano evacuazione di 8mila persone e tre morti tra vigili del fuoco.

Incendi incontrollati a Creta, evacuazione di migliaia di persone e tre vigili del fuoco uccisi
Incendi incontrollati a Creta, evacuazione di migliaia di persone e tre vigili del fuoco uccisi

Dopo le devastazioni in Spagna e Francia, anche la Grecia è diventata teatro di un drammatico scenario di incendi incontrollati. A Creta, nella zona di Rethymno, un vasto rogo ha costretto l’evacuazione di oltre 8mila persone, tra turisti e residenti, con tre vigili del fuoco rimasti uccisi durante le operazioni di spegnimento. La situazione, aggravata da venti fortissimi, ha reso impossibile l’intervento aerei e ha spinto le autorità a mobilitare centinaia di vigili del fuoco e mezzi terrestri per contenere l’incendio.

Evacuazioni e supporto delle forze di soccorso

Le autorità greche hanno evacuato migliaia di persone dalla località balneare di Agia Galini e dai villaggi di Agalianos, Kerames e Agia Paraskevi, a causa del rischio di espansione del rogo. Buona parte dei evacuati è stata ospitata al palazzetto dello sport del Comune di Festo, a Mires, mentre altre centinaia sono state accolte in un edificio scolastico della zona. L’amministrazione comunale ha attivato il piano di accoglienza d’emergenza, mettendo a disposizione ulteriori strutture per eventuali ulteriori necessità. Le forze di polizia e i volontari della Croce Rossa greca sono presenti sul posto per assistere gli sfollati.

Condizioni difficili e rischi per i pompieri

Le operazioni di spegnimento sono state estremamente complesse a causa dei venti che soffiano con raffiche di 10-11 gradi Beaufort, impedendo l’uso di mezzi aerei. L’onere è ricaduto quindi sulle forze di terra, con circa 190 vigili del fuoco e tutti i mezzi disponibili della Regione. Durante le operazioni, un vigile del fuoco è rimasto ferito e trasportato in ospedale con ustioni, mentre due veicoli sono andati distrutti. Tre vigili del fuoco hanno perso la vita: due a Creta, a sud della città di Rethymno, e uno nei pressi di Agerano, nel Peloponneso. La vice governatrice della regione di Rethymno, Maria Lioni, ha confermato le difficili condizioni dell’operazione di spegnimento, sottolineando che il fronte degli incendi rimane attivo e molto esteso. L’altro rogo di Sitia, in una diversa parte dell’isola, è quasi sotto controllo, ma non minaccia le aree abitate. La guardia costiera greca ha partecipato alle operazioni, evacuando 29 persone via mare con il supporto di imbarcazioni private.

Incendi in altre regioni greche

Non solo Creta è colpita dagli incendi: anche le isole di Lesbo e Paros, note per il turismo, hanno visto esplosioni di roghi che hanno costretto all’evacuazione di diversi centri abitati. La situazione in Grecia si fa sempre più preoccupante, con un numero crescente di vittime tra i pompieri e un impatto significativo sulle comunità locali. L’emergenza ha richiesto l’attivazione di piani di accoglienza d’emergenza in diversi punti del Paese, con l’ausilio di enti locali e nazionali.