Calenda e Picierno spingono per Calabresi senza primarie, Romano (Pd) si scaglia contro “ricatti” e mancanza di idee
Calenda e Picierno chiedono il sostegno a Calabresi senza primarie, Romano (Pd) critica la mancanza di idee e la posizione politica dei protagonisti.

Milano, 8 settembre 2026 – Carlo Calenda e Pina Picierno, leader di Azione e Spazio pubblico, hanno espresso la loro preferenza per un candidato sindaco di Milano senza passare per le primarie, favorendo Mario Calabresi. La posizione ha suscitato reazioni forti all’interno del Partito Democratico, in particolare da parte di Paolo Romano, che ha criticato il comportamento come “ricatti” e mancanza di una linea politica chiara. Romano ha sottolineato che Calenda e Picierno, pur avendo ottenuto ruoli istituzionali grazie al Pd, non si sono dimessi e continuano a difendere posizioni che, in alcuni casi, si allineano con la destra.
Calenda e Picierno: Calabresi senza primarie
Calenda e Picierno hanno sostenuto l’idea di un candidato unico per la sindacatura di Milano, senza passare per le primarie, che considerano “autolesionistiche”. L’obiettivo è di evitare che il processo di scelta diventi un confronto tra candidati, con il rischio di frammentazione del centrosinistra. Tuttavia, questa posizione ha suscitato perplessità e critiche da parte di esponenti del Pd, che vedono in essa un atteggiamento di controllo e mancanza di apertura a una discussione democratica.
La posizione di Romano è chiara: “Non facciamo politica dipendendo dai ricatti di Calenda”.
Paolo Romano, consigliere regionale del Pd, ha espresso il suo disappunto per il comportamento di Calenda e Picierno, sottolineando che non hanno offerto una sola proposta politica per Milano. Secondo Romano, il loro atteggiamento dimostra un menefreghismo nei confronti della città e una mancanza di idee chiare su temi cruciali come urbanistica, transizione energetica e Piano casa. Inoltre, ha criticato la posizione di alcuni esponenti di Azione, che, pur avendo beneficiato del Pd, non si sono dimessi e continuano a difendere posizioni che si allineano con la destra.
La tensione tra centrosinistra e Azione
La situazione ha acceso tensioni all’interno del centrosinistra, con Romano che ha sottolineato come la scelta di Calenda e Picierno di spingere per Calabresi senza primarie possa mettere a rischio la coesione della coalizione. Secondo Romano, il loro atteggiamento sembra contraddire il loro passato, in cui hanno flirtato con la destra, ma ora pretendono di imporre la linea politica. Questo comportamento, secondo lui, non solo crea confusione, ma anche rischi per la città.
La posizione di Romano è chiara: “A chi riceve appoggio da queste figure va la mia solidarietà”.
Romano ha anche espresso la sua solidarietà a chi riceve appoggio da Calenda e Picierno, ma ha sottolineato che la sua storia personale, legata alla missione Flotilla, lo rende sensibile a certe posizioni. Ha espresso il suo disappunto per il sostegno a figure che, secondo lui, continuano a difendere con parole opache l’operato di Israele. Questo, per Romano, non è compatibile con le sue convinzioni politiche.
Le critiche interne al Pd
Le critiche interne al Pd non si limitano a Romano. Altri esponenti del partito hanno espresso preoccupazioni per il comportamento di Calenda e Picierno, sottolineando che la loro posizione potrebbe danneggiare la coesione della coalizione. Inoltre, alcuni hanno sottolineato che la mancanza di una linea politica chiara potrebbe portare a una divisione interna, con conseguenze negative per la città. La situazione, quindi, appare complessa e delicata, con rischi per la coesione del centrosinistra.
