Il boom dell’intelligenza artificiale non salva i produttori di chip
I produttori di chip vedono un calo in Borsa nonostante l’espansione dell’IA, con preoccupazioni per gli investimenti e la sostenibilità.

La domanda per i chip continua a crescere, ma i produttori di semiconduttori vedono un calo in Borsa nonostante il boom dell’intelligenza artificiale. Gli enormi investimenti degli hyperscaler come Microsoft, Meta, Google e Amazon, che hanno destinato 800 miliardi di dollari quest’anno alle infrastrutture per l’IA, alimentano preoccupazioni sul ritorno economico. Dopo mesi di crescita, i titoli tecnologici sono tornati al centro dell’attenzione dei mercati, con un crollo iniziato in Corea del Sud e poi esteso alle piazze occidentali.
La volatilità dei mercati e la sostenibilità dell’investimento
La volatilità ha colpito i mercati tecnologici, con l’indice Kospi in Corea del Sud che ha registrato un calo significativo, tanto da costringere l’operatore di borsa a sospendere temporaneamente gli scambi. Il timore è che gli investimenti in IA possano superare i ritorni attesi, anche se i dati dell’industria restano positivi. I chip di memoria, essenziali per l’addestramento dei modelli di IA, sono rari e i loro prezzi continuano a salire. Google e Meta hanno firmato contratti pluriennali per garantirsi forniture fino alla fine del decennio.
La sostenibilità dell’investimento in IA è al centro delle preoccupazioni degli analisti.
La Cina e la competizione tecnologica
La Cina ha registrato due notizie significative che hanno alimentato la volatilità. Il debutto in Borsa di ChangXin Memory Technologies, principale produttore cinese di memorie Dram, ha visto il titolo impennarsi del 500% nel primo giorno di contrattazioni, con una capitalizzazione vicina ai 500 miliardi di dollari. Tuttavia, diversi analisti sottolineano che la tecnologia Duv, utilizzata da alcuni produttori cinesi, non è sufficiente per competere con le macchine Extreme Ultraviolet, prodotte esclusivamente da ASML. Queste macchine, con una luce a 13,5 nanometri, sono cruciali per la produzione di chip avanzati e non sono esportabili in Cina.
Le vendite di Cxmt, il principale produttore cinese di chip, sono ancora concentrate sul mercato interno, e la correzione dei mercati riflette un cambio di umore degli investitori. Negli ultimi mesi, i produttori di chip erano considerati i principali beneficiari della corsa all’IA, ma ora l’attenzione si è spostata sulla sostenibilità di questa corsa.
Le trimestrali dei grandi clienti saranno un banco di prova
Il banco di prova per la sostenibilità della corsa all’IA sarà rappresentato dalle trimestrali dei grandi clienti dei produttori di chip, a partire da quelle di Microsoft e Meta, attese stasera. Seguiranno quelle di Apple e Amazon, che daranno un’indicazione su come procede la domanda per i data center. I mercati guardano a queste indicazioni, più che all’andamento attuale del settore, che continua a essere sostenuto da una domanda forte. Secondo Moody’s, i sei principali hyperscaler investiranno circa 785 miliardi di dollari quest’anno, con previsioni di raggiungere 1.000 miliardi nel 2027. Tuttavia, nessuno è ancora in grado di stabilire con certezza il rendimento di questi investimenti. Gli analisti sottolineano che la sostenibilità della corsa all’IA rimane un tema cruciale, e i mercati continuano a monitorare con attenzione i segnali di rallentamento che potrebbero emergere.
