Fincantieri chiude primo semestre con utile netto di 102 milioni, Folgiero: espansione redditività e capacità di generare valore

Fincantieri annuncia utile netto di 102 milioni nel primo semestre, triplicato rispetto al 2025. Folgiero sottolinea crescita redditività e strategia di espansione.

Fincantieri annuncia utile netto di 102 milioni nel primo semestre, con crescita redditività e strategia di espansione
Fincantieri annuncia utile netto di 102 milioni nel primo semestre, con crescita redditività e strategia di espansione

Fincantieri ha chiuso il primo semestre del 2026 con un utile netto di 102 milioni di euro, un incremento quasi triplo rispetto ai 35 milioni registrati nello stesso periodo del 2025. L’annuncio è stato reso durante il Capital Markets Day, evento dedicato alla presentazione del Piano Industriale 2026-2030, tenutosi a Milano, presso IBM Studios, Piazza Gae Aulenti. L’amministratore delegato e direttore generale Pierroberto Folgiero ha sottolineato la forte espansione della redditività e la capacità del gruppo di generare valore, attribuendo i risultati al miglioramento operativo e alla strategia di rafforzamento del portafoglio ordini.

Un utile netto in crescita e un miglioramento della posizione finanziaria

L’utile netto del primo semestre 2026 ha registrato un incremento significativo, confermando la tendenza positiva già osservata nei trimestri precedenti. La performance del gruppo si accompagna a una riduzione degli oneri finanziari legati all’indebitamento, un trend che si conferma costante nel tempo. Inoltre, il minore impatto degli oneri netti relativi ai contenziosi per danni da amianto e i proventi derivati dalla cessione di partecipazioni in joint venture non strategiche hanno contribuito al miglioramento del risultato.

La posizione finanziaria netta adjusted a debito si attesta a 756 milioni di euro, un miglioramento sostanziale rispetto al dato di fine 2025, pari a 1.311 milioni. Il rapporto di indebitamento si è ridotto a 1,0x, in contrasto con il 1,9x registrato al 31 dicembre 2025. Questo miglioramento è dovuto alla generazione di cassa nel periodo e all’aumento di capitale completato a febbraio 2026.

Strategia di espansione e acquisizioni nel settore subacqueo

Il contributo crescente del business Underwater e il rafforzamento delle attività centrali del gruppo stanno rendendo il profilo industriale di Fincantieri più solido e distintivo. Folgiero ha sottolineato come il backlog di 74 miliardi di euro e la visibilità sulle consegne fino al 2039 permettano al gruppo di guardare al futuro con una piattaforma industriale e commerciale di assoluta solidità. Le acquisizioni recenti nel settore subacqueo rappresentano un passaggio strategico fondamentale, dando vita al primo operatore verticalmente integrato del settore. Questo modello di business, con competenze complementari lungo l’intera catena del valore, permette a Fincantieri di coniugare scala industriale, innovazione e capacità di esecuzione. L’obiettivo è rafforzare la leadership del gruppo e cogliere le opportunità offerte dall’evoluzione dei mercati in cui opera.

Per il 2026, la società prevede ricavi compresi tra 9,3 e 9,4 miliardi di euro, con un EBITDA tra 700 e 710 milioni, e un utile netto tra 140 e 180 milioni. L’EBITDA margin è atteso intorno al 7,5%, in linea con le previsioni del Piano Industriale. La crescita del gruppo si basa sulla capacità di tradurre la profonda visibilità del portafoglio ordini in risultati concreti, un percorso che ha già portato a un utile netto record nell’intero esercizio 2025, pari a 117 milioni di euro.