Beatrice morta a Bordighera, padre chiede giustizia e affidamento alle sorelle

Padre di Beatrice chiede giustizia e affidamento alle sorelle dopo la morte della bambina.

Padre di Beatrice in carcere chiede giustizia e affidamento alle sorelle
Padre di Beatrice in carcere chiede giustizia e affidamento alle sorelle

Beatrice, una bambina di due anni, è morta a Bordighera, in Liguria, nella casa della madre, mentre il padre biologico, detenuto per reati minori, ha scritto una lettera dal carcere che ha sconvolto l’opinione pubblica. «Non potrò mai più vederla crescere, mi è stato tolto tutto», ha scritto il padre, che chiede giustizia e l’affidamento delle altre due figlie alla zia paterna. L’episodio, avvenuto il 4 agosto 2026, ha acceso dibattiti su maltrattamenti, responsabilità e diritti dei minori.

La lettera del padre: dolore e richiesta di giustizia

Il padre di Beatrice, detenuto per reati non collegati alla tragedia, ha espresso un dolore profondo e una richiesta di giustizia assoluta e celere. «Beatrice non torna, rimarrà solo un pezzo di cuore», ha scritto nel messaggio letto in diretta durante la trasmissione Morning News dal suo legale, l’avvocato Fabio Scaffidi Fonti. L’uomo ha sottolineato che la perdita della figlia gli ha strappato ogni possibilità di crescere con lei, di condividere gioie e amarezze. Chiede giustizia celere e l’affidamento delle sorelle alla zia paterna.

La richiesta di affidamento alla zia paterna

Il legale della famiglia ha ribadito la richiesta di affidare le minori alla zia paterna, Sonia, auspicando che le bambine possano crescere in un ambiente familiare idoneo. «Noi auspichiamo che venga data la possibilità alle due bambine ancora di crescere nell’ambito familiare», ha sottolineato Scaffidi Fonti. L’uomo ha anche espresso la sua convinzione che la madre di Beatrice, nonostante le accuse, non abbia mai avuto problemi con la giustizia. Non vedo il motivo per cui queste bambine devono essere portate lontane dal loro luogo.

La procura indaga per omicidio stradale plurimo, ma la situazione resta complessa. Mentre la madre e il compagno sono in carcere, il padre chiede risposte rapide e un’azione tempestiva da parte delle autorità competenti. «Chiedo giustizia assoluta e celere», ha scritto nel testo della lettera, che ha suscitato emozioni e riflessioni su responsabilità, diritti e protezione dei minori.

La morte di Beatrice ha suscitato reazioni forti in tutta la comunità, con accuse e dibattiti su maltrattamenti e condizioni di vita. L’incidente ha anche acceso discussioni su come si gestiscono le situazioni di crisi familiare e la protezione dei bambini. Il padre, che ha espresso un dolore straziante, ha chiesto che le sue figlie possano tornare a una normalità, serenità e gioia. «Magari se possibile in famiglia con la zia Sonia», ha auspicato. Le autorità competenti, tra cui il Tribunale per i minorenni, dovranno esaminare la richiesta di affidamento alla zia paterna e decidere a chi affidare le due sorelline. Mentre la famiglia attende risposte, il caso di Beatrice rimane un simbolo di dolore, di richieste di giustizia e di speranza per un futuro migliore per le bambine.