Incendio in Francia, emergono bombe e munizioni della Seconda guerra mondiale

Incendio in Francia ha rivelato bombe e munizioni della Seconda guerra mondiale, operazione di sminamento in corso

Operai e artificieri sminano bombe e munizioni emerse durante un incendio in un quartiere di Le Porge, in Francia
Operai e artificieri sminano bombe e munizioni emerse durante un incendio in un quartiere di Le Porge, in Francia

Il mega incendio che ha colpito il sud della Francia alla fine di luglio, costringendo oltre 140mila persone a evacuare l’area, ha riportato alla luce un pericolo che per decenni era rimasto invisibile sotto gli occhi di tutti. A Le Porge, in Gironda, il più colpito dal rogo con oltre 180 case distrutte, tra la vegetazione carbonizzata sono emersi proiettili e granate della Seconda guerra mondiale, lunghi circa 30 centimetri, arrugginiti e ricoperti di terra. La scoperta ha fatto scattare un’operazione di sminamento, necessaria prima che gli abitanti tornassero nelle loro case.

Un deposito di ordigni nascosto tra le fiamme

La situazione si è aggravata quando, durante l’incendio, sono avvenute esplosioni che hanno suscitato preoccupazioni inizialmente attribuite a bombole di gas. Solo in seguito è emerso che, accanto alle abitazioni, era nascosto un vero e proprio deposito di munizioni. «Ho visto un’esplosione alta un metro, un metro e mezzo, seguita da un’enorme nube di fumo», racconta Sylvain, residente della zona, che ha descritto la scena come «una scena di guerra». Uno dei proiettili è addirittura esploso attraversando il muro di una casa. La presenza di ordigni arrugginiti e nascosti tra le abitazioni ha reso necessario un intervento di sminamento immediato. La prefettura della Gironda e della Nuova Aquitania ha comunicato che gli artificieri hanno recuperato oltre 400 granate e munizioni nella zona di Le Porge. Tra il materiale recuperato ci sono munizioni tedesche e francesi, soprattutto proiettili da mortaio, oltre ad alcuni ordigni destinati ai carri armati.

Un rischio che si materializza con il calore

«Con il passare del tempo le granate diventano più pericolose e il calore aumenta ulteriormente il rischio», ha spiegato il comandante Philippe, responsabile del centro di sminamento di Bordeaux. «È una situazione che non avevo mai visto, per la quantità di ordigni concentrati in uno spazio così piccolo», ha ammesso. La combinazione di calore e tempo ha aumentato il rischio di esplosione, rendendo urgente l’intervento degli artificieri.

La scoperta ha sottolineato come la guerra non si sia mai completamente allontanata da certe aree. L’ipotesi avanzata dal comandante Thomas Mimiague è che le munizioni siano state semplicemente abbandonate nella zona alla fine della guerra. Gli ordigni saranno trasferiti in un sito militare per essere distrutti, mentre gli abitanti hanno potuto tornare nelle loro case lunedì sera al termine delle operazioni. La situazione ha richiesto un intervento rapido e coordinato per garantire la sicurezza dei residenti e dei soccorritori.

La presenza di ordigni arrugginiti e nascosti tra le abitazioni ha reso necessario un intervento di sminamento immediato. «Pericolo di morte assoluto, presenza di granate», si leggeva sui cartelli affissi intorno all’area durante le operazioni di bonifica. L’incendio ha reso visibili ordigni che, per anni, erano rimasti sepolti nella terra, in attesa di un evento che li facesse emergere. La combinazione di calore e tempo ha aumentato il rischio di esplosione, rendendo urgente l’intervento degli artificieri.