Allarme per aumento di casi di leptospirosi tra turisti a Zante: rischi gravi e consigli per prevenire

Allarme per aumento di casi di leptospirosi tra turisti a Zante: rischi gravi e consigli per prevenire. La malattia, causata da un batterio, si trasmette attraverso acque dolci e fango contaminati.

Turisti in spiaggia a Zante, con un cartello che indica il rischio di leptospirosi
Turisti in spiaggia a Zante, con un cartello che indica il rischio di leptospirosi

Un allarme sanitario si è diffuso nell’isola greca di Zante, celebre meta turistica dell’Ionio, a causa di un aumento dei casi di leptospirosi tra i visitatori. La malattia, causata da un batterio del genere Leptospira, può sembrare inizialmente una semplice influenza, ma in alcuni casi può evolvere in forme gravi come insufficienza multiorgano, meningite, emorragie polmonari e gravi difficoltà respiratorie. Secondo i dati locali, sono stati registrati cinque casi confermati negli ultimi mesi, tra cui uno che ha portato al decesso di un uomo di 74 anni.

Il batterio si trasmette attraverso acque dolci e fango contaminati. La leptospirosi è una zoonosi, un’infezione che si trasmette dagli animali all’uomo. Il batterio sopravvive bene negli ambienti umidi e nell’acqua dolce, e si diffonde attraverso l’urina degli animali infetti, come topi, ratti, cani e bovini. Il contagio avviene principalmente attraverso piccole ferite o abrasioni della pelle, oppure attraverso le mucose di bocca, naso ed occhi, quando si entra in contatto con acque dolci, pozze di fango o terreni bagnati.

Le cause e la trasmissione della leptospirosi

Secondo Ivan Gentile, professore ordinario di malattie infettive presso l’Università di Napoli Federico II, “le piogge intense e gli allagamenti possono disperdere nell’ambiente l’urina degli animali infetti, aumentando notevolmente le occasioni di contatto per l’uomo”. L’esperto ha sottolineato una diretta relazione tra la diffusione della malattia e i cambiamenti climatici, che stanno alterando i modelli meteorologici e creando condizioni favorevoli per la proliferazione del batterio. Le piogge e gli allagamenti favoriscono la diffusione del batterio. L’origine dell’epidemia a Zante è legata all’ondata di forti piogge e inondazioni che hanno colpito l’isola durante la primavera. Le precipitazioni intense e gli allagamenti hanno creato l’ambiente ideale per la persistenza e la proliferazione del patogeno. Secondo Gentile, “il batterio sopravvive molto bene negli ambienti umidi e nell’acqua dolce. Di conseguenza, le piogge intense e gli allagamenti possono disperdere nell’ambiente l’urina degli animali infetti e aumentare notevolmente le occasioni di contatto per l’uomo”.

Prevenzione e consigli per i turisti

Per prevenire il rischio di contrarre la leptospirosi, i medici raccomandano di evitare il contatto diretto con acque dolci stagnanti e pozze di fango. È fondamentale proteggere sempre tagli, escoriazioni e ferite cutanee con cerotti o coperture impermeabili. Durante le escursioni in aree rurali o fangose, è consigliabile indossare calzature adeguate e chiuse, lavare accuratamente le mani e evitare il consumo di acqua di origine incerta.

“Una diagnosi tempestiva rappresenta l’arma fondamentale per consentire all’antibiotico di agire con efficacia”, ha sottolineato Gentile. In caso di sintomi come febbre, mal di testa, dolori muscolari intensi, nausea o vomito, è indispensabile rivolgersi subito a un medico, segnalando la potenziale esposizione al batterio. Sebbene in Italia la situazione si mantenga stabile con un basso numero di diagnosi umane, pari ad appena 8 casi confermati nel 2022, le autorità sanitarie ricordano l’importanza di non abbassare la guardia. La leptospirosi rimane una minaccia reale, soprattutto in contesti come Zante, dove le condizioni climatiche e ambientali possono favorire la diffusione del batterio.