Brics approva documento congiunto contro dazi e atti unilaterali di guerra
I 11 Paesi del Brics approvano un documento congiunto contro dazi e atti unilaterali di guerra, esprimendo preoccupazione per le violenze a Gaza.

Il vertice del Brics, svoltosi a settembre 2026, ha visto l’approvazione di un documento congiunto in cui i 11 Paesi membri esprimono “profonda preoccupazione per le continue violenze a Gaza” e chiedono il rifiuto di “atti unilaterali di guerra”. Il documento, nonostante la presenza della Russia tra i fondatori del gruppo, si oppone ai dazi e al protezionismo, richiamando le norme dell’Organizzazione mondiale del commercio. L’obiettivo è di promuovere un multilateralismo più forte e un sistema internazionale più equo, in linea con le esigenze di un mondo in rapida trasformazione.
Un documento congiunto contro dazi e atti unilaterali di guerra
Il documento finale del summit del Brics, approvato dagli 11 Paesi membri, rappresenta un importante passo verso una maggiore coerenza tra le posizioni dei membri del gruppo. Tra i temi principali, si segnala il rifiuto di “atti unilaterali di guerra”, un concetto che ha trovato ampio consenso anche nonostante la presenza della Russia, che ha sottoscritto il testo. Il documento esprime “seria preoccupazione per il crescente ricorso a misure tariffarie e non tariffarie unilaterali che distorcono gli scambi e sono incompatibili con le norme dell’Organizzazione mondiale del commercio”. Questo rifiuto si estende anche ai dazi, che vengono definiti “arbitrari” e “incompatibili” con le regole internazionali.
Il documento rappresenta un chiaro rifiuto del protezionismo e della guerra come strumento di soluzione delle controversie.
La posizione del Brics sulla libertà di navigazione e sicurezza marittima
Un altro aspetto chiave del documento riguarda la libertà di navigazione e la sicurezza delle rotte commerciali. Nonostante il blocco imposto dall’Iran sullo Stretto di Hormuz, il testo sottolinea l’importanza di garantire la sicurezza dei marittimi e delle rotte marittime commerciali. Il documento ribadisce l’impegno del Brics per il rafforzamento del multilateralismo e del multipolarismo, nonché per il potenziamento del diritto internazionale, incluso la Carta delle Nazioni Unite. Questo aspetto ha suscitato interesse, soprattutto in un contesto internazionale in cui la sicurezza marittima è diventata un tema cruciale.
Il ruolo del presidente cinese e la mancanza di un incontro tra Putin e Xi
Il presidente cinese Xi Jinping ha espresso in modo chiaro la posizione del Brics contro la guerra commerciale lanciata dagli Stati Uniti a suon di dazi. “Ha esortato i paesi Brics a opporsi ai dazi arbitrari e a rifiutare ogni forma di protezionismo”, ha dichiarato durante il vertice. Nonostante le aspettative, non è avvenuto un incontro bilaterale tra Vladimir Putin e Xi Jinping, come era stato atteso. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha spiegato che i due leader si sono salutati, ma non hanno avuto l’opportunità di parlarsi. Tuttavia, è stato annunciato un nuovo evento in serata, sperando che il saluto possa trasformarsi in un vero scambio di battute.
Il documento congiunto del Brics rappresenta un importante momento di convergenza tra i membri del gruppo, anche se non è mancata alcuna divergenza. La sua approvazione segna un passo avanti verso una politica internazionale più equa e multilaterale, in un contesto di crescente tensione e sfide globali.
