Venezia 83, Scamarcio e Landucci premiati in Orizzonti. “Dedico il premio a tutti i papà”

A Venezia 83, Riccardo Scamarcio e Tommaso Landucci premiati in Orizzonti. Scamarcio dedica il premio a tutti i papà.

Premi in Orizzonti a Venezia 83, Riccardo Scamarcio e Tommaso Landucci sul palco
Premi in Orizzonti a Venezia 83, Riccardo Scamarcio e Tommaso Landucci sul palco

Venezia 83 ha visto il via della cerimonia di premiazione nella sezione Orizzonti, con la consegna dei riconoscimenti a Riccardo Scamarcio e Tommaso Landucci. L’attore e produttore Riccardo Scamarcio ha vinto il premio per la migliore interpretazione maschile per il film I figli della scimmia, mentre la sceneggiatura del film è andata a Tommaso Landucci e Damiano Femfert. La serata, condotta da Greta Scarano e Nicolas Maupas, ha visto la partecipazione di registi, attrici e produttori internazionali, con un focus su temi sociali e politici.

Scamarcio dedica il premio a tutti i papà

Riccardo Scamarcio, protagonista e produttore del film I figli della scimmia, ha ricevuto il premio per la migliore interpretazione maschile. Dopo la consegna del riconoscimento, l’attore ha espresso un sentimento di gratitudine e dedizione. “Voglio dedicare questo premio a tutti i papà del mondo, anche al mio e alla mia agente Martina. Condivido questo premio con un giovane attore al suo debutto, Andrea Aggio, che interpreta un personaggio realmente disabile”, ha detto Scamarcio, che ha anche ringraziato la Biennale e tutti coloro che hanno creduto nel progetto.

Landucci e Femfert premiati per la sceneggiatura

Tommaso Landucci e Damiano Femfert, autori della sceneggiatura di I figli della scimmia, hanno vinto il premio per la migliore sceneggiatura nella sezione Orizzonti. Il film, diretto da Landucci, ha suscitato interesse per la sua narrativa e per la sua capacità di affrontare temi complessi. La giuria, guidata da Valerie Donzelli, ha apprezzato l’originalità e la profondità del lavoro. Il film, prodotto da Scamarcio, ha anche ricevuto un riconoscimento per la sua capacità di dialogare con il presente.

La serata ha visto anche la vittoria di Laleh Marzban, che ha ricevuto il premio per la migliore attrice per il film Falling House. Marzban ha dedicato il premio alle donne dell’Iran, che vivono sotto pressione e hanno pagato un prezzo alto per la libertà. “Voglio menzionare il popolo della mia patria, l’Iran, che vive sotto la pressione più forte di sempre. Vorrei dedicare questo premio alle donne del mio Paese, che hanno pagato il prezzo più alto anche per la più piccola forma di libertà”, ha detto la vincitrice. La cerimonia ha visto anche la partecipazione di registi e attrici internazionali, tra cui May El-Toukhy, autrice del film Woman Unknown, e Stéphane Brizé, regista di Un bon petit soldat. Il film di El-Toukhy, che racconta la storia di una donna danese nell’immediato dopoguerra, ha suscitato interesse per la sua capacità di affrontare temi di guerra e resistenza. La giuria ha espresso apprezzamento per la forza e l’originalità del lavoro.