La Polonia sviluppa un sistema satellitare autonomo per la difesa, lontano da Starlink di Musk

La Polonia lancia un progetto con la Finlandia per sviluppare un sistema satellitare militare autonomo, dopo tensioni con Elon Musk.

La Polonia e la Finlandia collaborano per sviluppare un sistema satellitare militare, lontano da Starlink di Musk
La Polonia e la Finlandia collaborano per sviluppare un sistema satellitare militare, lontano da Starlink di Musk

La Polonia ha deciso di sviluppare un sistema satellitare militare autonomo, lontano da Starlink di Elon Musk, dopo tensioni crescenti con l’azienda americana. Il progetto, annunciato durante l’International Defence Industry Exhibition a Kielce, prevede una collaborazione tra l’azienda statale Polska Grupa Zbrojeniowa (PGZ) e l’azienda spaziale finlandese Iceye. L’obiettivo è garantire un sistema di comunicazione e osservazione satellitare efficace, essenziale per la difesa nazionale in un contesto di conflitti internazionali.

Un sistema di comunicazione strategico per la difesa

La Polonia ha sottolineato l’importanza delle comunicazioni satellitari nel contesto della guerra russo-ucraina, dove la capacità di trasmettere informazioni e coordinare operazioni è cruciale. Il primo ministro Donald Tusk ha dichiarato che senza un sistema di comunicazione satellitare efficace, le capacità militari non sono utilizzabili al massimo. Il progetto, che mira a creare un sistema nazionale, si basa su tecnologie avanzate e collaborazioni internazionali, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza da servizi esterni come quelli di Starlink.

La collaborazione con Iceye e il programma MikroSAR ha permesso a Varsavia di sviluppare un sistema satellitare autonomo, con Iceye responsabile dello sviluppo dell’architettura e della gestione operativa, mentre la PGZ organizzerà la base industriale nazionale. La scelta di Iceye non è casuale: l’azienda finlandese ha già fornito satelliti radar ad apertura sintetica (SAR) all’esercito polacco nel programma MikroSAR, un contratto firmato nel maggio 2025 per circa 200 milioni di euro. Questi satelliti, che utilizzano radar al posto delle telecamere ottiche, sono in grado di operare in qualsiasi condizione meteo, supportando la ricognizione strategica, la sorveglianza delle frontiere e il tracciamento marittimo.

La PGZ e le sue capacità industriali

La PGZ, fondata nel 2013, raggruppa fino a 60 aziende specializzate in progetti per la difesa, comunicazioni e cantieristica navale. Durante l’evento di Kielce, l’azienda ha presentato il primo modello del Ciężki Bojowy Wóz Piechoty (CBWP), un veicolo da combattimento dedicato alla fanteria. Il blindato è dotato di una torretta senza equipaggio ZSSW-30 con cannoncino da 30 millimetri, missili anticarro Spike e munizioni programmabili, progettate per ingaggiare bersagli terrestri e aerei. Tuttavia, come ha sottolineato il governo polacco, senza un sistema di comunicazione satellitare efficace, queste capacità non sono utilizzabili al massimo.

Le tensioni con Starlink e la decisione di andare per la propria strada sono emerse nel corso del 2025. Il governo polacco ha chiesto a Starlink di revocare la decisione di escludere la nazione dai servizi in roaming europei, ma non è stata fornita una motivazione ufficiale. La Polonia non è inclusa nella lista dei paesi europei a cui il servizio è garantito. Il ministro per il settore digitale Krzysztof Gawkowski ha espresso preoccupazione per il trattamento degli utenti polacchi da parte di Starlink, sottolineando l’importanza di un trattamento equo e paritario.

Le tensioni sono state ulteriormente accentuate nel marzo 2025, quando il ministro degli Esteri Zbigniew Sikorski ha avuto un confronto con Musk riguardo alle forniture di terminali Starlink all’Ucraina. Musk ha risposto con un messaggio su X: “Stai zitto, ometto”, mentre Sikorski ha replicato con un messaggio altrettanto secco: “Ehi, Elon Musk, grande uomo, smettila di discriminare gli utenti polacchi di Starlink o potremmo riconsiderare il pagamento dei 50 milioni di dollari all’anno per i tuoi servizi”. La decisione di sviluppare un sistema satellitare autonomo è quindi nata da una serie di tensioni e una volontà di ridurre la dipendenza da servizi esterni.