Pensioni insufficienti e rette Rsa elevate: l’allarme di CIA su costi insostenibili per le famiglie
Pensioni da 750 euro e rette Rsa oltre 2mila: l’allarme di Cia su costi insostenibili per le famiglie.

Le famiglie italiane, in particolare quelle che si trovano a dover sostenere i costi dell’assistenza per gli anziani, si trovano in una situazione di grave tensione economica. Pensioni insufficienti, rette delle Rsa (Residenze Sanitarie Assistenziali) troppo elevate e un divario crescente tra entrate e spese stanno spingendo molte famiglie a prendere decisioni estreme, come la vendita dell’immobile di proprietà degli anziani. L’allarme viene lanciato da CIA, l’Associazione nazionale pensionati, che segnala come il problema non sia più limitato a ipotesi teoriche, ma diventi una realtà concreta per tante famiglie, soprattutto in provincia di Rovigo.
Costi crescenti e pensioni insufficienti
Le rette delle Rsa, già superiori ai 2mila euro al mese, potrebbero aumentare ulteriormente a causa dei rincari dell’energia e delle utenze. Con un incremento di 4-5 euro al giorno, il costo annuale potrebbe salire fino a 1.800 euro. Questo crea un divario insostenibile tra le entrate e le spese, soprattutto per chi percepisce pensioni inferiori ai 750 euro al mese. Secondo CIA, un pensionato su quattro in provincia di Rovigo non supera i 750 euro al mese, un importo lontanissimo dalle rette necessarie per un ricovero in struttura.
La situazione si fa drammatica quando le pensioni non bastano a coprire i costi.
La mancanza di risorse economiche costringe molte famiglie a ricorrere a soluzioni estreme, come la vendita dell’immobile di proprietà degli anziani. In alcuni casi, i figli e i familiari si trovano a dover integrare i fondi necessari per sostenere la spesa, spesso a costo di mettere in pericolo il patrimonio accumulato in una vita. Quando neppure la famiglia è in grado di sostenere i costi, il problema si trasferisce sulle amministrazioni comunali, che sono chiamate a compartecipare alla retta, con conseguenze pesanti anche per i bilanci pubblici.
Un sistema in crisi e una richiesta di riforma
Secondo il presidente di CIA Rovigo, Doriano Bertaggia, il problema non si esaurisce all’interno delle strutture di accoglienza. L’accesso alle Rsa è un problema in sé, con migliaia di anziani in attesa di un posto. Ma il problema non è solo l’accesso: è anche la sostenibilità economica del ricovero. «La quota mensile non è sostenibile per la maggioranza degli ospiti», sottolinea Bertaggia. Non bastano la pensione e l’eventuale assegno di accompagnamento, e il peso ricade sui familiari, spesso senza supporto adeguato.
La riforma strutturale delle Rsa è necessaria per garantire uniformità e accesso equo.
CIA chiede una riforma strutturale delle Rsa, ferma da più di vent’anni, che preveda una maggiore uniformità nelle valutazioni, negli accessi alle strutture e nelle rette. L’associazione propone inoltre investimenti sulla specializzazione del personale e un aumento dei contributi destinati ai non autosufficienti ricoverati. Inoltre, chiede una rete di sostegno che permetta di evitare il ricovero quando le condizioni della persona lo permettono, attraverso l’assistenza domiciliare. «Serve una cura domiciliare adeguata: se le condizioni lo permettono, la persona disabile sta meglio a casa, dove ha sempre vissuto, con le proprie sicurezze», sottolinea Bertaggia.
Un appello alle istituzioni
L’associazione chiede risposte concrete da parte della Regione e delle altre istituzioni competenti, sottolineando che si tratta di un’urgenza sociale. «Non lasciamo sole quelle famiglie che hanno al loro interno persone fragili», conclude Bertaggia. L’obiettivo è non solo garantire un supporto economico adeguato, ma anche preservare la dignità delle persone anziane e dei loro familiari. La questione, inoltre, riguarda anche le famiglie che assistono persone con disabilità grave, che richiedono un sostegno continuativo e non interventi occasionali. Con pensioni insufficienti e rette crescenti, il divario tra entrate e spese si allarga ogni anno, mettendo a rischio il patrimonio accumulato in una vita. L’emergenza non è più un problema teorico, ma una realtà concreta che richiede interventi immediati e strutturali per garantire un futuro sostenibile per le famiglie e per gli anziani.
