La madre di Saman in vista del processo per tentata costrizione al matrimonio
La madre di Saman Abbas, uccisa per opporsi alle nozze, risponde a un processo per tentata costrizione al matrimonio.

La madre di Saman Abbas, 18enne pachistana uccisa a Novellara nel 2021 per essersi opposta alle nozze combinate, risponde a un processo per tentata costrizione al matrimonio. L’inchiesta, aperta cinque anni fa dal sostituto procuratore Valentina Salvi, ha visto la madre, Nazia Shaheen, iscritta nel registro degli indagati. Dopo un periodo di sospensione, il procedimento è ripreso dopo l’arresto in Pakistan e l’estradizione in Italia dell’imputata. Il pm Maria Rita Pantani ha chiesto il rinvio a giudizio per l’accusa di tentata costrizione al matrimonio.
Un procedimento parallelo all’omicidio
Il processo per tentata costrizione al matrimonio è separato da quello per l’omicidio, in cui i genitori di Saman, Nazia e Shabbar, sono stati condannati all’ergastolo, confermato in Appello. I cugini Noman Ul Haq e Ikram Ijaz, inizialmente assolti in primo grado, e lo zio Danish Hasnain, hanno visto aumentare le loro pene in secondo grado. Per tutti i coinvolti si attende il processo di Cassazione. La tentata costrizione al matrimonio, però, ha visto un iter parallelo, che ha visto la madre iscritta agli indagati.
Iter giudiziari complessi e interrotti
Le indagini preliminari per la tentata costrizione al matrimonio sono state chiuse a marzo 2025, ma i procedimenti di Shabbar e Nazia si sono sviluppati in modo diverso. L’uomo è stato condannato a luglio 2021, mentre la donna ha visto emesso un decreto penale nel marzo dello stesso anno. Tuttavia, nel 2023 il giudice Luca Ramponi ha revocato il decreto per la latitanza di Shabbar e ha restituito gli atti al pm. Dopo l’arresto in Pakistan e l’estradizione in Italia nell’agosto 2024, l’inchiesta ha ripreso vigore.
Il pm Maria Rita Pantani ha chiesto il rinvio a giudizio per la tentata costrizione al matrimonio. L’imputata, Nazia Shaheen, dovrà rispondere a un processo che si aggiunge a quelli già in corso per l’omicidio. La famiglia di Saman, pur essendo già stata condannata, continua a essere al centro di procedimenti giudiziari complessi e interconnessi.
Il caso di Saman Abbas rappresenta un esempio di come le dinamiche familiari e culturali possano interagire con il sistema giudiziario, portando a procedimenti complessi e a lungo termine. La tentata costrizione al matrimonio, se confermata, potrebbe aggiungere un ulteriore strato di responsabilità a una famiglia già coinvolta in un omicidio. La madre, Nazia Shaheen, dovrà affrontare un processo che potrebbe influire sulle sue condanne già in corso.
- La madre di Saman è stata iscritta nel registro degli indagati per tentata costrizione al matrimonio.
- Il processo per l’omicidio ha visto condanne definitive per i genitori e i cugini.
- La tentata costrizione al matrimonio è un procedimento parallelo all’omicidio.
- Shabbar è stato condannato a luglio 2021, mentre la madre ha visto emesso un decreto nel marzo 2021.
- L’inchiesta è ripresa dopo l’estradizione in Italia nell’agosto 2024.
La famiglia di Saman continua a essere al centro di procedimenti giudiziari complessi. La tentata costrizione al matrimonio, se confermata, potrebbe aggiungere un ulteriore strato di responsabilità a una famiglia già coinvolta in un omicidio. La madre, Nazia Shaheen, dovrà affrontare un processo che potrebbe influire sulle sue condanne già in corso.
