L’UE potrebbe introdurre il consenso automatico per i cookie

19 associazioni chiedono all’Ue di introdurre il consenso automatico per i cookie, per semplificare la privacy degli utenti.

Utenti europei chiedono di poter impostare una volta le preferenze sui cookie, evitando ripetute richieste di consenso
Utenti europei chiedono di poter impostare una volta le preferenze sui cookie, evitando ripetute richieste di consenso

La Commissione europea e il Parlamento europeo sono al centro di un dibattito su come migliorare la tutela della privacy online, con l’obiettivo di semplificare il consenso ai cookie. Ora 19 associazioni e organizzazioni per i diritti digitali e dei consumatori, tra cui Beuc, European Digital Rights (EDRi), noyb e Electronic Frontier Foundation, chiedono all’Unione europea di introdurre il consenso automatico, un meccanismo che permetterebbe agli utenti di impostare una volta le proprie preferenze sui cookie e di farle valere automaticamente su tutti i siti visitati.

Un’alternativa al “Accetta tutti” e “Rifiuta”

Il sistema attuale, basato su banner di consenso che compaiono ogni volta che si visita un nuovo sito, è stato criticato per la sua invasività e la sua complessità. L’idea del consenso automatico prevede che l’utente possa scegliere in anticipo, attraverso il browser, il sistema operativo o un altro strumento, quali cookie e forme di tracciamento desidera consentire. La decisione, una volta impostata, verrebbe automaticamente trasmessa a tutti i siti e alle applicazioni visitate, senza la necessità di ripetere il processo ogni volta.

Il consenso automatico permetterebbe di evitare la “cookie banner fatigue”, una condizione in cui gli utenti, spesso costretti a cliccare un pulsante per accedere al contenuto, si trovano in una situazione di stanchezza e frustrazione. La Commissione europea riconosce il problema, ma il meccanismo è rimasto bloccato nei negoziati tra gli Stati membri.

La norma è in discussione, ma rischia di essere abbandonata

La proposta è parte del Digital Omnibus, il pacchetto di riforme digitali presentato dalla Commissione europea nel novembre 2025. Tuttavia, il meccanismo del consenso automatico è stato eliminato dalla bozza di compromesso nel giugno 2026, a causa delle resistenze di alcuni governi e associazioni di settore. La presidenza cipriota del Consiglio dell’UE ha rimosso la disposizione sui segnali automatici, mettendo in pericolo l’approvazione della norma. Le associazioni chiedono ora alla presidenza irlandese del Consiglio, in carica dal 1° luglio al 31 dicembre, di reinserirla nel prossimo testo.

Le associazioni sperano in un modello simile a quello statunitense, dove il Global Privacy Control permette ai browser di comunicare automaticamente ai siti la volontà dell’utente di limitare la vendita o la condivisione dei propri dati. Il sistema ha valore giuridico in alcuni Stati, tra cui la California. Le organizzazioni sperano che l’UE possa adottare un approccio simile, garantendo maggiore controllo e semplificando l’esperienza online per gli utenti. Le organizzazioni si sono rivolte anche alle correlatrici del dossier, Marina Kaljurand e Aura Salla, e al Parlamento europeo, che dovrà definire la propria posizione sul Digital Omnibus. La questione rimane aperta, ma il sostegno di 19 associazioni indica un crescente interesse per una soluzione che rispetti la privacy senza complicare l’accesso ai servizi online.