Leonardo Del Vecchio: «Lotto per il testamento di mio padre, non compro le persone»

Leonardo Del Vecchio parla del testamento del padre e della sua lotta per rispettarlo, smentendo accuse di comprare le persone.

Leonardo Del Vecchio parla del testamento del padre e della sua lotta per rispettarlo, smentendo accuse di comprare le persone
Leonardo Del Vecchio parla del testamento del padre e della sua lotta per rispettarlo, smentendo accuse di comprare le persone

Leonardo Maria Del Vecchio, a capo di LMDV Capital e socio della holding familiare Delfin, ha rivelato in un’intervista al settimanale Chi la sua lotta per rispettare il testamento del padre, Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica. L’imprenditore ha sottolineato come il padre abbia lavorato fino all’ultimo giorno di vita, e come la sua figura abbia lasciato un profondo impatto su di lui. «Non ho perso solo un padre, ho perso una guida e ho perso un faro», ha detto, sottolineando il dolore e l’impegno che ha portato con sé.

La lotta per il testamento

Del Vecchio ha spiegato come abbia provato a rispettare le disposizioni del padre, che prevedevano diverse fasi, tra cui l’acquisto di quote per creare una direzione unitaria. «Mi sarei esposto finanziariamente e ho provato a chiudere la trattativa per tre volte, e per tre volte non ci sono riuscito. Non me l’hanno fatto fare», ha raccontato. Dopo quattro anni, l’imprenditore afferma di aver mantenuto la promessa fatta al padre, anche se ha dovuto indebitarsi per 10 miliardi di euro.

La gente dice che mi compro le persone, ma non è così, altrimenti non avrei cause, non avrei divorzi, non avrei avvocati. L’imprenditore ha risposto alle accuse di comprare le persone, smentendo categoricamente. «Molti pensano che prenda decisioni e non pensi alle conseguenze. Ma io penso alle conseguenze, ci penso anche mentre gli altri dormono», ha aggiunto.

Un rapporto basato sulla lealtà

Del Vecchio ha anche parlato del rapporto con chi lo sostiene, sottolineando l’importanza della lealtà. «Mi aspetto il minimo, cioè di non essere accoltellato alle spalle. Mi aspetto lealtà, che vuol dire stare a fianco di una persona quando ti piove contro di tutto o quando la casa brucia, non solo quando c’è da andare a Gardaland», ha detto. L’imprenditore ha anche affrontato il contenzioso legale con l’ex compagna Sara Soldati per l’affidamento della figlia Bianca, sottolineando come la soluzione adottata abbia riavvicinato la famiglia.

Leonardo Del Vecchio parla del testamento del padre e della sua lotta per rispettarlo, smentendo accuse di comprare le persone, immagine di approfondimento

«Voglio pensare che sia stata mal consigliata. Siamo stati in barca insieme con nostra figlia, era andato tutto bene, poi ho scoperto che mi aveva denunciato. A metà settembre ci sarà la seconda parte della prima udienza per nostra figlia, e la soluzione che è stata adottata di un affidamento condiviso ci ha riavvicinato. Ma ho paura a essere ottimista», ha concluso Del Vecchio, mostrando una volontà di trovare un equilibrio tra lavoro e vita privata.

«E vedere in azienda i padri lavorare insieme ai loro figli, che fanno lo stesso mestiere con passione, e si danno una mano, mi ha dato un senso di famiglia che, forse, non ho avuto», ha detto, sottolineando il senso di appartenenza che ha trovato in azienda. L’imprenditore ha anche parlato del suo progetto di aumentare le proprie quote in Delfin, spiegando come abbia combattuto affinché fosse rispettato il testamento del padre. Non ho perso solo un padre, ho perso una guida e ho perso un faro. L’imprenditore ha ripetuto questa frase, sottolineando il dolore e l’impegno che ha portato con sé. «E sono passati quattro anni ma ho ancora i brividi a parlare di lui, e non vanno via, non passerà mai», ha concluso, mostrando una profonda emozione per la figura paterna.