Il caso Garlasco: le consulenze e la data segnata in rosso per Alberto Stasi
L’inchiesta su Chiara Poggi vede un’autunno caldo con consulenze e proroghe. Alberto Stasi segue un calendario con data in rosso.

Il caso Garlasco, che vede al centro l’omicidio di Chiara Poggi, si complica con una data segnata in rosso sul calendario della difesa di Alberto Stasi. Il 28 settembre, giorno in cui la Procura potrebbe decidere se prorogare l’inchiesta o chiuderla, si profila un autunno caldo segnato da una guerra di consulenze, atti di accusa e indagini difensive. Gli avvocati del condannato in via definitiva, Giada Bocellari e Antonio De Rensis, stanno lavorando su diversi fronti per dare corpo all’istanza di revisione del processo, cercando di dimostrare che Stasi non sia stato sul posto del delitto.
Le consulenze e i temi chiave
La difesa di Stasi si appoggia su una serie di “assi” che mirano a rileggere il caso. Tra i temi affrontati, c’è la rivalutazione dei residui alimentari nello stomaco di Chiara Poggi per definire la finestra temporale dell’omicidio, spostandola in avanti e escludendo la presenza di Stasi in quei frangenti. Un tema che ha già visto l’interesse del medico legale Cristina Cattaneo. Inoltre, si valuta la non riconducibilità del sangue trovato sui pedali della bicicletta a Stasi, un elemento che potrebbe scagionarlo.
La Procura ha disposto consulenze su misura del piede e dna.
Le ultime due consulenze disposte alla fine di agosto sono state affidate all’anatomopatologa Cristina Cattaneo, che dovrà valutare la compatibilità tra la misura del piede di Andrea Sempio e l’impronta trovata nella villetta, lasciata da una scarpa a pallini. Al genetista Carlo Previderé, invece, spetta dare risposte sul dna di Sempio trovato sulle unghie di Chiara Poggi. In parallelo, si svolge la consulenza dello psichiatra Roberto Catanesi sulla capacità di intendere e di volere dell’indagato, nonostante Sempio abbia rifiutato di sottoporsi alle visite psichiatriche.
La difesa di Andrea Sempio e le sue strategie
La difesa di Andrea Sempio, guidata dall’avvocata Angela Taccia e dal legale Liborio Cataliotti, ha espresso un impegno intenso per approfondire diversi temi. Tuttavia, i legali hanno chiarito che depositeranno solo le consulenze strettamente connesse ai temi sollevati dalla Procura. La famiglia di Chiara Poggi, rappresentata dall’avvocato Gian Luigi Tizzoni, ha espresso la sua disponibilità a intervenire se necessario, ma ha sottolineato che avrebbe voluto una consulenza sull’impronta 33, che non è stata concessa.
La Procura Generale di Milano valuta l’istanza di revisione.
Intanto, la Procura Generale di Milano, con le magistrate Francesca Nanni e Lucilla Tontodonati, sta studiando l’istanza presentata dal procuratore Fabio Napoleone sulla revisione del processo. Si attende il parere delle toghe milanesi prima di inoltrare l’istanza a Brescia. Resta sullo sfondo, ma potrebbe avere un peso notevole l’indagine della Procura di Brescia sulla presunta corruzione dell’ex Procuratore di Pavia Mario Venditti da parte di Giuseppe Sempio, padre di Andrea. L’orientamento sembra indicare un’archiviazione per Venditti, mentre la posizione di altri indagati rimane incerta. Con l’approfondimento delle consulenze e la preparazione delle istanze, il caso Garlasco si complica ulteriormente, con un autunno segnato da una battaglia legale che coinvolge diversi attori e temi chiave. La data del 28 settembre, segnata in rosso, potrebbe rappresentare un momento cruciale per la prosecuzione dell’inchiesta e per le decisioni future.
