Aggressione in gelateria a Venezia: la donna racconta insulti e sputi senza aiuto
Una donna veneziana racconta un episodio di aggressione in gelateria, senza intervento di nessuno.

Una donna veneziana ha raccontato su Facebook un episodio di aggressione avvenuto ai tavoli della gelateria “Da Nico” a Venezia, dove ha subito insulti, sputi in faccia e nessun intervento da parte di chiunque. L’episodio, avvenuto intorno alle 20.45 di domenica sera, ha scatenato una forte reazione sui social, con commenti di solidarietà e accuse al personale del locale. La donna, 50enne, ha filmato l’aggressore mentre si allontanava, ma l’uomo è tornato indietro e l’ha trascinata per il braccio per strapparle il telefono e lanciarlo in acqua. L’unica persona intervenuta è stata un’altra donna, l’avvocato Agnese Gemin, che l’ha aiutata e ha raccontato l’accaduto su Facebook.
Aggressione tra i tavolini: nessuno ha aiutato la vittima
La donna ha spiegato che l’episodio è iniziato con una lite in inglese tra l’aggressore e il suo compagno, seduti al tavolo dietro al suo. Dopo che l’uomo si è alzato nervosamente e ha sbattuto la sedia contro la sua, ha iniziato a insultarla e a sporcarla con sputi. «Sono riuscita a fotografarlo mentre scappava, lui si è accorto ed è tornato indietro. Mi ha aggredito trattenendomi per il braccio per strapparmi il telefono e lanciarlo in acqua», ha scritto su Facebook. La donna ha gridato aiuto, ma nessuno è intervenuto. La cosa che più mi ha fatto impressione è che nessun altro sia intervenuto, ha confermato l’avvocato Gemin, che è arrivata in soccorso e ha seguito l’episodio.
La gelateria “Da Nico” e i suoi soci: nessun intervento
I titolari della gelateria “Da Nico”, Valter Rossi e Maurizio Muti, hanno respinto con forza l’accusa di non aver intervento. «Se ce ne fossimo accorti, saremmo stati i primi ad intervenire», hanno assicurato. Rossi ha spiegato che il personale era impegnato con il lavoro e non aveva visto l’episodio. «E così il mio personale che era alle prese con il lavoro – racconta Rossi – Proprio noi che siamo sempre pronti a intervenire, ad esempio contro i borseggiatori che qui sono una vera piaga». Muti ha aggiunto che la gelateria ha difeso tanti clienti dai borseggiatori e che il loro lavoro è di tutela del veneziano, del turista e del cliente per bene.
La vicenda ha suscitato una forte reazione sui social, con decine di messaggi di odio e solidarietà. La donna aggredita ha ringraziato i proprietari di Nico per la loro solidarietà e la disponibilità a aiutare le forze dell’ordine a individuare l’aggressore. Abbiamo difeso tanti clienti dai borseggi, ha detto Muti. La gelateria, con 30 anni di attività e un’esperienza dal 1937, ha visto un episodio che, secondo i soci, potrebbe vanificare tutto il lavoro svolto.
- Episodio di aggressione in gelateria a Venezia
- Insulti e sputi in faccia senza intervento
- Reazioni sui social e accuse al personale
- Proprietari della gelateria “Da Nico” si difendono
La vicenda ha suscitato una forte reazione pubblica, con commenti di solidarietà e accuse al personale del locale. La donna aggredita ha ringraziato i proprietari di Nico per la loro disponibilità a aiutare le forze dell’ordine a individuare l’aggressore. «Vogliamo difendere il nostro marchio, sono 30 anni che lavoriamo senza mai fermarci, abbiamo portato avanti un’attività dal 1937 e per colpa di una cosa così stiamo vanificando tutto», hanno detto i soci. L’episodio, purtroppo, rimane un caso di violenza in pieno centro storico, che ha suscitato preoccupazione e indignazione tra i veneziani.
