Una donna sfigurata con l’acido, un’escalation di violenze e una vendetta che dura anni
Una donna di Scorzè sfigurata con l’acido, episodi di revenge porn e vandalismi che durano anni.

Una donna di Scorzè, 32 anni, è stata sfigurata con l’acido la sera del 26 giugno, in un episodio che sembra essere il culmine di un’escalation di violenze durata anni. L’aggressione, che ha causato gravi danni fisici e psicologici, si colloca in un contesto di episodi precedenti: vandalismi quattro anni fa, diffusione di foto intime due anni fa e un’aggressione con l’acido a giugno. La donna, che ha subito tre interventi chirurgici di ricostruzione, non conosce il ragazzo che l’ha aggredita e non sa chi sia. Gli investigatori, dopo un’indagine approfondita, hanno arrestato un 22enne macedone, Leo Dimovski, ritenuto esecutore materiale dell’episodio.
Un’escalation di violenze che dura anni
La donna, che vive a Scorzè, ha sporto denuncia nel 2024 per la diffusione non autorizzata di immagini intime. L’episodio, però, non è isolato: nel 2022 qualcuno aveva danneggiato l’auto con un oggetto appuntito, mentre quattro anni fa si registravano episodi di vandalismi. Gli inquirenti, coordinati dal pubblico ministero Monica Guzzardi, hanno ricostruito un quadro di minacce e atti di violenza che sembravano essere in crescita. Tra i messaggi ricevuti, spiccano insulti e foto dell’ex compagno della donna e del figlio, che hanno alimentato un clima di tensione e paura.
La donna ha ricevuto numerose chat con un numero macedone, che si tratti di un’utenza direttamente riconducibile a lei non è stato possibile dimostrarlo. Tra i messaggi, spiccano frasi come «P… cosa ci fai in Albania?» e «Non sai cosa lui mi dice di te». Spesso, a questi messaggi, si accompagnavano foto dell’ex compagno della donna e del figlio. Un’amica ha dichiarato: «Si sentiva minacciata da quella donna». La donna, che è straniera e forse di origini macedone, risiede all’estero ma sapeva dove abitava l’attuale compagna del suo ex.
Un mandante sconosciuto e un’indagine in corso
Il 22enne macedone, Leo Dimovski, è stato arrestato per l’aggressione con l’acido, ma non è ancora chiaro chi sia il mandante. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire la rete di contatti e i finanziamenti che hanno portato all’episodio. Il giovane, difeso dall’avvocata Marianna De Giudici, comparirà davanti al gip e potrebbe decidere di collaborare o di esercitare la facoltà di non rispondere. Gli accertamenti hanno rivelato che Dimovski non ha legami con i precedenti episodi, né con la ex del compagno della donna, che vive all’estero ma sapeva dove abitava la vittima.
Il 22enne, in carcere per due condanne per furto aggravato, ha ricevuto 3.400 euro, che potrebbero essere il compenso per l’aggressione. Il padre della vittima ha espresso la sua preoccupazione e speranza: «Ora bisogna capire da dove arrivino quei soldi, chi glieli abbia dati e perché. Non so se lo scopriremo mai, ma ovviamente ci spero». Gli inquirenti, però, non hanno ancora trovato prove definitive. La donna, che ha ricevuto messaggi di minaccia e insulti, ha dichiarato di sentirsi in pericolo.
La procura lagunare sta cercando di capire se i precedenti episodi siano collegati all’aggressione con l’acido. Gli investigatori, però, non hanno ancora trovato un collegamento diretto. La donna, che vive in un contesto di tensioni e minacce, continua a essere sotto osservazione. L’indagine, in corso, potrebbe rivelare nuovi elementi che chiariscano l’escalation di violenze che ha portato all’aggressione. La comunità locale, però, attende con preoccupazione i prossimi sviluppi.
- Aggressione con l’acido a Scorzè il 26 giugno
- Episodi di vandalismi quattro anni fa
- Diffusione di foto intime due anni fa
- Arresto del 22enne macedone Leo Dimovski
