Una coppia arrestata per aver filmato abusi sessuali su un nipote a Aosta
Una coppia è stata arrestata a Aosta per aver filmato abusi sessuali su un nipote minorenne, dopo un’indagine durata sei mesi.

Una coppia residente in provincia di Aosta è stata arrestata per aver filmato abusi sessuali commessi sul nipote, un ragazzino in età preadolescenzale. L’indagine, durata sei mesi, è partita da una segnalazione internazionale al Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) del servizio Polizia postale, che aveva individuato circa 45 file di contenuti pedopornografici in rete. Gli investigatori hanno notato che il materiale aveva caratteristiche diverse rispetto a semplici contenuti scaricati online, ipotizzando una produzione diretta da parte degli indagati. La ricostruzione delle tracce informatiche ha permesso di collegare i file al dispositivo di una coppia, che aveva in custodia il minore per motivi di ragione familiare.
Indagine condotta da polizia di Stato e Sezione operativa per la sicurezza cibernetica
La polizia di Stato ha eseguito l’ordinanza cautelare disposta dal giudice per le indagini preliminari di Torino, dopo le analisi condotte dalla Sezione operativa per la sicurezza cibernetica di Aosta, coordinata dalla procura di Torino. L’analisi dei dispositivi sequestrati ha confermato la presenza di materiale pedopornografico, parte del quale sarebbe stato realizzato dalla coppia stessa e riguarderebbe il nipote, affidato a loro per motivi di ragione familiare. Gli agenti hanno rilevato che la situazione di affidamento avrebbe favorito il coinvolgimento del ragazzo in pratiche sessuali, oggetto di registrazione mediante smartphone da parte degli indagati.
La polizia ha sottolineato come la vicinanza e la responsabilità della coppia nei confronti del ragazzo potessero aver facilitato l’abuso e la registrazione. La vittima aveva meno di sedici anni e era stata affidata alla loro custodia, fattore che ha aggravato i reati commessi. L’indagine ha messo in luce come la mancanza di controllo esterno e la fiducia che il ragazzo aveva nei confronti dei suoi parenti potessero rappresentare un rischio particolare. Gli investigatori hanno evidenziato come la presenza di materiale pedopornografico, incluso filmati dell’abuso, rappresenti un grave reato, con conseguenze devastanti per la vittima e per la società.
Reati aggravati per la minore età della vittima
I due arrestati devono rispondere di produzione di atti sessuali con minorenne, detenzione di materiale pedopornografico, compimento di atti sessuali con minorenni, reati aggravati dal fatto che la vittima aveva meno di sedici anni ed era stata affidata alla loro custodia. La situazione di affidamento del minore a una coppia di parenti ha reso il reato ancora più grave. La ricostruzione delle tracce informatiche ha consentito ai poliziotti della Socs di ottenere un decreto di perquisizione locale, personale e informatica nei confronti della coppia. L’indagine ha evidenziato come la vicinanza e la responsabilità della coppia nei confronti del ragazzo potessero aver facilitato l’abuso e la registrazione.
La polizia ha sottolineato come la situazione di affidamento del minore a una coppia di parenti potesse rappresentare un rischio particolare, data la mancanza di controllo esterno e la fiducia che il ragazzo aveva nei confronti dei suoi parenti. Gli investigatori hanno evidenziato come la presenza di materiale pedopornografico, incluso filmati dell’abuso, rappresenti un grave reato, con conseguenze devastanti per la vittima e per la società.
