Seus 118: Castro chiede dati per valutare criticità nella macroarea Catania-Ragusa-Siracusa

Seus 118: Castro sottolinea la necessità di dati per valutare criticità nella macroarea Catania-Ragusa-Siracusa

Presidente Seus 118 spiega criticità nella macroarea Catania-Ragusa-Siracusa, chiede dati per valutazione
Presidente Seus 118 spiega criticità nella macroarea Catania-Ragusa-Siracusa, chiede dati per valutazione

Seus 118: Castro sottolinea la necessità di dati per valutare criticità

Il presidente della SEUS 118, Riccardo Castro, ha ribadito la necessità di una valutazione basata su dati concreti e documenti per comprendere le criticità nella macroarea Catania-Ragusa-Siracusa. La Società, ha sottolineato, non intende sottrarsi alle verifiche, ma chiede che ogni giudizio venga formulato dopo aver esaminato la documentazione interna. La SEUS ha fornito all’Amministrazione regionale una relazione articolata per consentire una valutazione completa della situazione. La gestione delle chiamate, la valutazione dell’evento, l’assegnazione e il coordinamento delle risorse e la gestione delle eccedenze appartengono alla sfera delle Centrali Operative e degli altri soggetti istituzionali competenti.

Carenza di personale e flotta: dati chiari e contestualizzati

Castro ha spiegato che la carenza di personale autista-soccorritore non è un problema recente, ma un problema che la SEUS ha segnalato da anni. Nel periodo gennaio-agosto 2026, la media giornaliera di fermi tecnici nella macroarea è stata di 3,27 per guasti o problemi di efficienza della flotta, 5,58 per mancanza di personale autista-soccorritore e 0,81 per mancanza di personale sanitario. La componente principale dei fermi è quindi legata alla carenza di personale, non solo a problemi di manutenzione. La SEUS ha chiesto ripetutamente autorizzazioni per assumere personale, ma non può agire autonomamente senza rispettare i vincoli normativi. La SEUS non ha inerzia, ma deve rispettare le procedure.

La SEUS ha strutturato un sistema quotidiano di monitoraggio per garantire la continuità del servizio nonostante la carenza di organico. Ogni giorno, alle 7 e alle 19, viene effettuato un raccordo con le Centrali Operative per verificare la disponibilità delle postazioni. Entro le 7:30 e le 19:30 viene programmata la risorsa e, quando necessario, il riposizionamento del personale, dando priorità alle postazioni con equipaggio autista-soccorritore e a quelle medicalizzate. Tra il 2021 e il 2023 sono state acquistate e immesse in servizio 234 nuove ambulanze Peugeot, con ulteriori 23 acquistate nel 2026 e 88 in programma per il futuro. I numeri, ha sottolineato Castro, sono difficilmente compatibili con l’idea di una Società che non abbia affrontato il problema della flotta.

La SEUS ha rinnovato la flotta e modificato il sistema manutentivo. La Società ha inoltre predisposto gli atti propedeutici alla procedura concorsuale. La SEUS non chiede di essere sottratta alle verifiche, ma vuole che siano complete, documentate e riferite alle effettive competenze di ciascun soggetto. La richiesta alla Regione è semplice: guardare i dati, tutti i dati, per arrivare a una valutazione realmente oggettiva.

La SEUS ha anche spiegato che non è possibile attribuire tutte le criticità del sistema al solo 118, ma è necessario analizzare anche le modalità con cui le richieste vengono gestite, valutate e trasformate in missioni. La gestione delle chiamate, la valutazione dell’evento, l’assegnazione e il coordinamento delle risorse e la gestione delle eccedenze appartengono alla sfera delle Centrali Operative e degli altri soggetti istituzionali competenti. La SEUS assicura invece la componente operativa territoriale affidata alla Società. Confondere questi due livelli, ha spiegato, rischia di attribuire a un soggetto responsabilità che appartengono ad altri.

La SEUS non chiede di essere sottratta alle verifiche, ma vuole che siano complete, documentate e riferite alle effettive competenze di ciascun soggetto. La richiesta alla Regione è semplice: guardare i dati, tutti i dati, per arrivare a una valutazione realmente oggettiva. La SEUS non intende difendere se stessa, ma vuole che si capisca davvero dove nasce il problema e si interviene dove è necessario.