Affrontare il rientro a scuola: strategie per genitori e ragazzi
L’Iss presenta strategie per gestire il rientro a scuola, con consigli per genitori e ragazzi su ansia, adattamento e benessere emotivo.

Da lunedì a Bolzano suonerà la prima campanella e, a seguire, in altre regioni d’Italia si torna a scuola. Il rientro può portare con sé emozioni intense, preoccupazioni e bisogno di rassicurazione, soprattutto nei bambini. Secondo Chiara Cattaneo e Vittorio Palermo dell’Iss, si tratta di una fase di adattamento che può essere superata con strategie mirate. Nei bambini più piccoli può manifestarsi con la difficoltà a separarsi dalle figure di riferimento, mentre man mano che crescono, le performance scolastiche diventano una fonte di preoccupazione. Per i gemelli, il ritorno a scuola può essere accompagnato da emozioni intense e bisogno di supporto, ma non significa che vivano la situazione allo stesso modo.
Il rientro a scuola e il back to school blues
Il back to school blues, una malinconia da rientro, può trasformarsi in ansia in alcuni casi. I sintomi fisici come mal di pancia, nausea, cefalea, stanchezza, disturbi del sonno o riduzione dell’appetito sono comuni e rappresentano modalità con cui il disagio psicologico si esprime. In altri casi, possono emergere evitamento delle attività scolastiche, riluttanza a uscire di casa o resistenza ad affrontare situazioni percepite come difficili. Per ridurre le preoccupazioni, è utile ripristinare gradualmente i ritmi scolastici nei giorni precedenti all’inizio delle lezioni. Anticipare l’orario della sveglia, riprendere le normali routine del mattino e limitare l’uso degli schermi nelle ore serali aiuta i bambini a sentirsi più preparati e meno stressati.
Un clima scolastico positivo favorisce il benessere emotivo e l’apprendimento. Relazioni supportive tra insegnanti e studenti sono un fattore chiave per il benessere psicologico. La scuola rappresenta uno dei contesti più importanti per la promozione del benessere psicologico. Routine chiare, attività graduali nelle prime settimane, attenzione ai nuovi inserimenti, contrasto al bullismo e valorizzazione del senso di appartenenza costituiscono fattori protettivi ampiamente riconosciuti dalla letteratura.
Strategie per genitori e ragazzi
Per favorire la serenità dei figli, i genitori possono aiutarli ascoltando le loro preoccupazioni senza minimizzarle, accogliendo e validando le emozioni che esprimono. È importante evitare domande che possano essere percepite come pressioni o aspettative. Meglio utilizzare domande aperte e neutrali sulla giornata scolastica, mostrando interesse senza trasmettere preoccupazioni personali. Un atteggiamento calmo e fiducioso contribuisce a rafforzare il senso di sicurezza di bambini e ragazzi. Visitare la scuola prima dell’inizio delle lezioni può aiutare a ridurre l’incertezza e aumentare il senso di familiarità.
La gestione equilibrata delle attività è essenziale per evitare sovraccarico e stress. Rimandare nuovi impegni fino a quando non si sono adattati ai ritmi scolastici e insegnare il valore dell’equilibrio può prevenire sentimenti di sopraffazione e affaticamento. Se persistono difficoltà di adattamento o un progressivo rifiuto della scuola, è importante prestare attenzione a questi comportamenti. I genitori possono svolgere un ruolo fondamentale monitorando il benessere emotivo dei figli, mantenendo un dialogo aperto e collaborando con la scuola per individuare precocemente eventuali difficoltà e favorire un sereno inserimento scolastico.
Per i gemelli, il ritorno a scuola può essere accompagnato da emozioni intense, preoccupazioni e bisogno di rassicurazione. Lo evidenzia Emanuela Medda, responsabile del Registro Nazionale Gemelli del Centro di riferimento per le Scienze Comportamentali e la Salute Mentale dell’Iss. Numerosi studi condotti in diversi Paesi hanno mostrato che, sotto molti aspetti – dal comportamento allo sviluppo delle caratteristiche psicologiche – i gemelli non differiscono sostanzialmente dagli altri bambini. Nei giorni che precedono l’inizio delle lezioni è normale che un bambino possa sentirsi più ansioso del solito e cercare conforto nei genitori o nel proprio fratello gemello.
