Auto in fiamme a Marano, sospetto di ritorsione per posto disabili

Auto in fiamme a Marano dopo liti per posto disabili, sospetto di ritorsione.

Auto in fiamme a Marano, vicino a abitazioni, vigili del fuoco intervenuti
Auto in fiamme a Marano, vicino a abitazioni, vigili del fuoco intervenuti

Una Hyundai i10 è andata in fiamme nella notte tra mercoledì 2 e giovedì 3 settembre a Marano di Napoli, dopo settimane di discussioni per il posto auto riservato ai disabili. L’incidente ha suscitato preoccupazioni e sospetti, con il 36enne Raffaele che teme un atto di ritorsione. L’auto, acquistata circa cinque mesi fa con sacrifici, era l’unica della famiglia. Solo l’intervento dei vigili del fuoco ha impedito conseguenze più gravi per gli appartamenti vicini. I carabinieri hanno sequestrato la carcassa della vettura e stanno indagando sull’origine delle fiamme.

Le liti per il posto disabili e il biglietto misterioso

Raffaele, affetto da sclerosi multipla, ha perso la capacità di camminare e di compiere sforzi. Vive con la moglie e il figlio, e si sostiene con la pensione di invalidità e lo stipendio da impiegata della moglie. Le discussioni per il posto auto riservato davanti casa sono state frequenti, con l’uomo che ha più volte segnalato l’occupazione senza contrassegno. Dieci giorni prima dell’incendio, tornando dal mare, ha trovato lo stallo occupato e lasciato un biglietto sul parabrezza: “Ti auguro con tutto il cuore di poter avere i requisiti per parcheggiare”. Da quel momento, il sospetto di una ritorsione si è fatto più forte.

La paura di un atto grave ha spinto Raffaele a chiedere tutela e protezione. L’uomo ha espresso preoccupazione per la sicurezza della sua famiglia, temendo che le persone che occupano il posto disabili non si fermino all’automobile. «Poteva essere una strage», ha detto a Internapoli, «siamo ancora molto spaventati». La famiglia, in difficoltà economiche, si mantiene con la pensione di invalidità e lo stipendio della moglie. «Quella era l’unica automobile della nostra famiglia, acquistata circa cinque mesi fa con sacrifici e non possiamo permettercene un’altra», ha aggiunto.

La solidarietà e l’impegno per aiutare la famiglia

Il deputato Francesco Emilio Borrelli ha espresso solidarietà e definito l’accaduto «un atto d’inciviltà intollerabile». Ha annunciato l’intenzione di promuovere una raccolta fondi per aiutare la famiglia ad acquistare una nuova automobile. Raffaele ha chiesto «tutela e protezione» alle forze dell’ordine, temendo che le persone che occupano il posto disabili non si fermi all’automobile. L’associazione La Battaglia di Andrea e l’avvocato Sergio Pisani lo stanno assistendo, mentre l’ODV Soccorso Napoli-Sanità si è offerto di aiutarlo negli spostamenti finché non avrà un’auto.

La comunità di Marano si mostra vicina alla famiglia di Raffaele. La presidente dell’associazione La Battaglia di Andrea ha ricordato atti vandalici simili in passato, esprimendo fiducia nelle indagini. Raffaele, pur spaventato, cerca di mantenere la calma e di non permettere che la paura vinca. La famiglia, in difficoltà economiche, si appoggia alla solidarietà e al sostegno di enti e associazioni locali. Per ora, l’origine del rogo rimane sconosciuta, ma la comunità attende risposte e maggiore attenzione alle problematiche dei disabili.

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