Incendio in Carnia, la comunità si mobilita per salvaguardare il paese

Incendio in Carnia, la comunità si mobilita per salvaguardare il paese e garantire sicurezza.

Incendio in Carnia, vigili del fuoco e volontari salvaguardano abitazioni e aziende agricole
Incendio in Carnia, vigili del fuoco e volontari salvaguardano abitazioni e aziende agricole

Nella notte tra sabato 15 e domenica 16 agosto, il paese di Tolmezzo, in provincia di Udine, ha vissuto un momento di forte preoccupazione a causa di un incendio che ha minacciato la zona montana del Monte Amariana. La situazione, pur non essendo diventata catastrofica, ha richiesto un intervento rapido e coordinato tra vigili del fuoco, Corpo forestale regionale e Protezione civile, con il supporto attivo dei cittadini e delle aziende locali. La comunità, in particolare, ha dimostrato una mobilitazione straordinaria per salvaguardare abitazioni, giardini e strutture agricole.

Un incendio che ha spaventato la comunità

Le fiamme, che hanno interessato il Monte Amariana, hanno raggiunto il rio Confine, tra il comune di Amaro e Tolmezzo, e si sono avvicinate a pochi metri dalle prime abitazioni di Pissebus, località a sud del capoluogo carnico. Il fumo denso e giallastro ha cancellato la vista del Cuel Feltron, un simbolo della montagna friulana. «Ci sono stati momenti di forte preoccupazione», ha raccontato Lara, che vive nella casa più vicina alla linea dell’incendio. Le fiamme, nella serata di sabato, erano arrivate a circondare quasi completamente il suo giardino. «Noi abbiamo dormito qui, i nostri figli sono andati a dormire da parenti», ha aggiunto.

Il sindaco di Tolmezzo, Roberto Vicentini, ha disposto l’evacuazione precauzionale della località, coinvolgendo una ventina di famiglie, circa 25 persone. Nella palestra comunale “Falcone” è stata preparata una struttura di accoglienza, ma alla fine nessuno ha dovuto trascorrervi la notte. La mobilitazione dei cittadini e delle aziende locali ha permesso di salvaguardare le abitazioni e le strutture agricole.

Un lavoro di squadra per salvaguardare la comunità

La risposta alle emergenze è stata rapida e coordinata. I vigili del fuoco, insieme al Corpo forestale e alla Protezione civile, hanno lavorato fianco a fianco con cittadini, aziende agricole e imprese edili. Autobotti e trattori sono stati messi a disposizione senza attendere richieste formali. Un’azione di salvaguardia importante è stata la creazione di un perimetro continuamente bagnato attorno alle abitazioni per impedire alle scintille e alle fiamme di raggiungere tetti, giardini e strutture agricole.

Una settantina di capi di bestiame sono stati trasferiti e messi in sicurezza grazie a una staffetta tra allevatori e volontari. «Vigili del fuoco e volontari ci hanno rassicurato e sono stati una presenza costante», ha detto Cristian, residente con la madre a pochi passi dall’ex polveriera militare. «Inevitabile però il ricordo di una precedente emergenza simile, nel 2003, quando l’Amariana bruciò come in questi giorni e si vissero giornate d’angoscia». Superata l’emergenza immediata, il problema sarà ora garantire foraggio e continuità alimentare alle aziende che hanno perso o non possono più raggiungere pascoli e scorte. La speranza è affidata anche al meteo: una perturbazione più consistente è prevista per giovedì. La collaborazione tra enti e cittadini ha dimostrato una capacità di reazione eccezionale.