I fratelli Tate e la loro “ricchezza”: una messinscena per vendere corsi

I fratelli Tate, accusati di reati gravi, contestano le prove di ricchezza come strategia per vendere corsi online.

Due fratelli in carcere contestano la loro ricchezza come strategia per vendere corsi online
Due fratelli in carcere contestano la loro ricchezza come strategia per vendere corsi online

Andrew Tate, 39 anni, e Tristan Tate, 38, due ex kickboxer e influencer con milioni di follower, sono accusati di reati gravi tra cui stupro, tratta di esseri umani e pornografia estrema. I loro avvocati hanno sostenuto che la ricchezza esibita online era una messinscena, una strategia per vendere corsi online. La Gran Bretagna ha tempo fino al 16 settembre 2026 per depositare la documentazione formale di estradizione, mentre la giudice Lauren Louis dovrà decidere sulla cauzione.

La ricchezza come strumento di marketing

Secondo i legali dei fratelli Tate, le dichiarazioni di ricchezza miliardaria, l’acquisto di un yacht da 50 milioni di dollari e la possessione di orologi di lusso erano solo iperbole per promuovere i loro corsi online. Il documento di difesa, firmato dagli avvocati Thomas Maniotis, Howard Srebnick e Joseph McBride, smonta punto per punto le prove presentate dalla procura, che aveva costruito il caso per la detenzione continuata basandosi su quei materiali. La difesa sostiene che la scenografia era una strategia per apparire influenti e straordinariamente ricchi.

La scenografia e i falsi passaporti

Lo yacht, secondo fonti di settore, non apparteneva ai fratelli, ma era in costruzione in un cantiere turco e era stato loro pagato per promuoverlo sui social. Le Bugatti e l’Aston Martin erano a noleggio, mentre la valutazione della collezione di orologi proviene da una pubblicazione di appassionati, non da una perizia ufficiale. Il nome “Vladimir Scorpius” è stato utilizzato come accessorio per un costume di Halloween, non come documento reale. I passaporti realmente esistenti sono cinque, tutti in custodia degli avvocati e saranno consegnati ai servizi di sorveglianza preventiva se la cauzione sarà concessa.

La difesa ha anche sottolineato che i messaggi sui passaporti e le identità multiple che la procura cita con maggiore insistenza provengono da un account parodia, @OfWudan, che Andrew Tate non ha mai gestito. I contenuti pubblicati da lui personalmente, sostiene la difesa, erano «satira evidente, iperbole e promozione». L’avvocato ha paragonato il personaggio di Andrew Tate a Ali G, creato da Sacha Baron Cohen, per sottolineare l’aspetto comico e iperbolico del suo contenuto online.

Contro Andrew Tate sono stati formulati sette capi d’imputazione per stupro, tre per favoreggiamento della tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale, tre per lesioni personali e altri 19 capi legati a immagini di minori e pornografia estrema. Per Tristan Tate, invece, le accuse riguardano violenza sessuale, due episodi di stupro e tre di organizzazione o agevolazione della tratta. Gli episodi contestati risalgono al periodo tra luglio 2010 e agosto 2017. Entrambi si dichiarano innocenti.

La strategia dell’intera costruzione, secondo la difesa, era quella di apparire influenti e straordinariamente ricchi per vendere prodotti, in particolare gli abbonamenti a corsi online come Hustlers University. Questa ammissione ha una doppia funzione nel procedimento: da un lato serve a demolire le prove di ricchezza come indicatori di rischio di fuga, dall’altro consegna a creditori, uffici tributari e avvocati di parte civile una dichiarazione firmata sotto pena di falso. La decisione sulla cauzione sarà emessa in forma scritta dalla giudice Lauren Louis. La Gran Bretagna ha tempo fino al 16 settembre 2026 per depositare la documentazione formale di estradizione, e solo dopo quella scadenza potrà essere fissata l’udienza di certificazione. La situazione dei fratelli Tate rimane in attesa di una decisione che potrebbe cambiare il loro destino legale.