Ulrich Siegmund, il volto dell’estrema destra tedesca in cerca di potere
Ulrich Siegmund, leader dell’AfD, punta a vincere in Sassonia-Anhalt con una strategia di comunicazione moderna e radicale.

Ulrich Siegmund, 35 anni, è il volto dell’estrema destra tedesca che punta a portare l’Alternative für Deutschland (AfD) al primo posto in Sassonia-Anhalt e a diventare il primo presidente di un Land espresso dal partito. Il suo nome è circondato da un’immagine di giovialità e accessibilità, contrapposta a una posizione politica radicata in idee estremiste. Siegmund, nato il 25 ottobre 1990 a Tangermünde in Sassonia-Anhalt, è cresciuto in una regione che, nonostante la riunificazione tedesca, continua a sentirsi distante dal resto del Paese. Con centinaia di migliaia di follower su TikTok, Instagram e altre piattaforme, il politico rappresenta per l’AfD un volto più rassicurante e comunicativo rispetto a una tradizione politica conosciuta per la retorica anti-establishment.
Il politico ha iniziato la sua carriera politica nella conservatrice Cdu, prima di passare all’AfD nel 2014. Il partito, originariamente nato contro i salvataggi finanziari dell’eurozona, si è concentrato soprattutto sull’immigrazione. Siegmund è entrato nel Parlamento regionale nel marzo 2016 e cinque anni dopo è diventato copresidente del gruppo dell’AfD. Con il 97% dei voti, è stato scelto come candidato alla guida del Land. L’AfD è diventata la principale forza politica nella Germania orientale, intercettando il malcontento di quanti si sentono cittadini di seconda classe in una regione più povera e con minori opportunità lavorative.
Legami con gruppi neonazisti e accuse di estremismo
Nonostante la sua immagine di giovane e accessibile, Siegmund ha legami con gruppi neonazisti. Diversi dei suoi collaboratori e colleghi di partito hanno militato nella Heimattreue Deutsche Jugend, organizzazione neonazista poi messa al bando. L’intelligence tedesca considera “estremista di destra” la sezione dell’AfD rappresentata da Siegmund e ne segnala i legami con centri studi etnonazionalisti. Il politico ha partecipato a una riunione segreta organizzata nel 2023 vicino a Berlino, durante la quale attivisti dell’estrema destra hanno discusso un piano di “remigrazione” per espellere milioni di persone con origini migratorie.
Il politico ha liquidato l’incontro come un semplice “Kaffeeklatsch”, una conversazione informale davanti a un caffè.
Nonostante le accuse, Siegmund ha dichiarato al quotidiano Welt: “Sono persone eccellenti e hanno una fedina penale completamente pulita. Non mi interessa quello che è successo 20 o 25 anni fa”. Quando l’AfD è stata accusata di nepotismo, è emerso che suo padre aveva lavorato per un deputato del partito al Bundestag. Per Siegmund si tratta di “una vecchia storia”, irrilevante rispetto all’obiettivo di “fare la storia” domenica.
Un programma radicale per la Sassonia-Anhalt
Se l’AfD vincesse, Siegmund prometterebbe misure radicali per rendere la Sassonia-Anhalt meno multiculturale, meno “woke”, più favorevole alle famiglie e apertamente patriottica. Il candidato sostiene che il suo programma potrebbe convincere i tedeschi emigrati a tornare e contribuire al rilancio di un’economia stagnante. “Il governo attuale punta esclusivamente sull’immigrazione”, ha detto all’Afp. “Possiamo vedere dove ci ha portato. Non vogliamo più che le cose continuino in questo modo”. Il suo percorso politico è iniziato nella conservatrice Cdu, prima del passaggio nel 2014 all’AfD, nata inizialmente contro i salvataggi finanziari dell’eurozona e poi concentratasi soprattutto sull’immigrazione. Siegmund è entrato nel Parlamento regionale nel marzo 2016 e cinque anni dopo è diventato copresidente del gruppo dell’AfD. Ha studiato psicologia aziendale e amministrazione e fondato una piccola società che commercializza deodoranti per ambienti. Vive ancora a Tangermünde con la moglie e la figlia.
