44 anni dopo l’omicidio del generale Dalla Chiesa, ricordo e impegno per la legalità

Ricorre il 44esimo anniversario dell’omicidio del generale Dalla Chiesa a Palermo, con commemorazioni e riconoscimento del sacrificio per la legalità.

Comemorazione del 44esimo anniversario dell’omicidio del generale Dalla Chiesa a Palermo, con partecipazione del ministro Piantedosi e del presidente Mattarella
Comemorazione del 44esimo anniversario dell’omicidio del generale Dalla Chiesa a Palermo, con partecipazione del ministro Piantedosi e del presidente Mattarella

Un anniversario per ricordare e rinnovare l’impegno

Oggi, 3 settembre 2026, ricorre il 44esimo anniversario dell’omicidio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente di scorta Domenico Russo, avvenuto la sera del 3 settembre 1982 in via Isidoro Carini a Palermo. L’attentato, compiuto da Cosa nostra, rappresenta un momento cruciale nella lotta alla criminalità organizzata e un simbolo di coraggio e dedizione per la difesa della legalità. Il ricordo delle vittime è accompagnato da commemorazioni e iniziative istituzionali non solo a Palermo, ma in tutta Italia, nell’anno in cui si celebra gli ottant’anni della Repubblica. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha partecipato alla commemorazione sul luogo della strage, ricordando il sacrificio di chi ha dato la vita per la difesa dello Stato.

Il presidente Mattarella: impegno costante contro la mafia

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato che la lotta contro le mafie è un impegno fondamentale per la Repubblica. “La mafia, 44 anni fa, uccideva a Palermo il Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa e la moglie Emanuela Setti Carraro, ferendo gravemente l’agente Domenico Russo, che moriva alcuni giorni dopo”, ha ricordato. Carlo Alberto Dalla Chiesa si dedicò, con lucidità e tenacia, alla difesa dei principi di giustizia e legalità, operando instancabilmente per contrastare il violento attacco alle istituzioni democratiche. “Il suo prezioso lascito e l’esempio di tante donne e uomini delle istituzioni che non hanno ceduto a sopraffazioni, complicità, connivenze con gli interessi criminali, affermano i valori costituzionali di libertà e democrazia”, ha ribadito Mattarella.

Il ricordo del generale Dalla Chiesa è un invito a rafforzare la cultura della legalità e a non lasciare mai soli chi combatte la mafia. La figura del generale è vista come un esempio di coraggio, senso del dovere e amore per l’Italia. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato che il suo esempio continua a parlare con una forza straordinaria. “A distanza di 44 anni, il suo esempio continua a parlarci con una forza straordinaria. Coraggio, senso del dovere, amore per l’Italia: valori che dalla Chiesa ha incarnato senza mai arretrare, anche quando sapeva di essere nel mirino”, ha dichiarato.

Le commemorazioni si sono svolte in diversi luoghi, con momenti di riflessione e iniziative istituzionali che hanno visto la partecipazione di rappresentanti dello Stato e della società civile. Il Sottosegretario alla Cultura, Giampiero Cannella, ha ricordato che il generale Dalla Chiesa è stato un servitore dello Stato che ha fatto del coraggio, del senso del dovere e della difesa della legalità la propria missione di vita. “La sua fermezza nella lotta alla mafia e al terrorismo resta un esempio altissimo per le istituzioni e per le nuove generazioni”, ha detto. “Onorarne la memoria significa rinnovare ogni giorno l’impegno dello Stato contro ogni forma di criminalità organizzata e riaffermare, senza esitazioni, i valori della libertà, della giustizia e della legalità”, ha concluso.

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  • Commemorazioni e iniziative istituzionali in tutta Italia