Ricordo della strage di Bologna e impegno per la verità
Ricordo della strage di Bologna e impegno per la verità

Il 2 agosto 2026, Bologna ha celebrato il 46esimo anniversario della strage del 1980, un evento che ha segnato un momento drammatico nella storia italiana. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso il suo cordoglio e la sua vicinanza alle famiglie delle vittime, ricordando come l’attentato terroristico avvenuto alle 10.25 del 2 agosto 1980 abbia lasciato un segno profondo nella coscienza nazionale. L’attentato, di matrice neofascista, ha causato la morte di 85 persone e ha ferito oltre 200, colpendo al cuore la società e la democrazia italiana.
Un ricordo che non si cancella
La strage di Bologna, come ha ricordato Mattarella, è un atto contro i valori di libertà e democrazia. Il presidente ha sottolineato come la Repubblica sia grata ai magistrati e agli uomini delle istituzioni che, con il loro lavoro, si sono dimostrati più forti dei tentativi di depistaggio. La memoria delle vittime, però, non si è mai spenta. I familiari, con il loro impegno, hanno continuato a chiedere verità e giustizia, anche dopo decenni. La verità, per loro, è un diritto che non si può negare.
Un impegno costante del governo
Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha dichiarato che il governo continuerà a fare la sua parte nel cammino per fare piena luce sulle stragi che hanno insanguinato l’Italia nel Dopoguerra. In particolare, il percorso di declassificazione degli atti all’Archivio centrale dello Stato rappresenta un passo determinante. Questo lavoro, in sinergia con le altre Amministrazioni dello Stato e con le associazioni dei familiari delle vittime, è un impegno concreto per garantire trasparenza e giustizia.

Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha sottolineato l’importanza della commemorazione, ricordando che le sentenze passate in giudicato raccontano la storia del Paese. L’associazione dei familiari delle vittime, insieme alla Procura Generale di Bologna, ha svolto un lavoro fondamentale per arrivare fino in fondo nella ricerca della verità. Non consentiremo che si provi a riscrivere la storia, ha detto Lepore, ricordando che la verità deve essere preservata.
Un impegno per la democrazia
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha espresso un pensiero commosso per i familiari delle vittime, ricordando che nonostante il dolore, non hanno mai smesso di chiedere giustizia. L’impegno per la democrazia, per la libertà e per la giustizia, è un monito che si rinnova ogni anno. La strage di Bologna, come ha detto Mattarella, è un ricordo che deve essere preservato e onorato, perché rappresenta un momento cruciale per la Repubblica italiana. La commemorazione, che ha visto una grande partecipazione, ha rafforzato il senso di unità e solidarietà. La strage di Bologna, pur essendo un evento tragico, ha anche insegnato la forza della società e dello Stato nel fronteggiare il terrorismo. La verità, la giustizia e i valori democratici restano al centro del dibattito e dell’azione.
