Arrestato a Padova uomo armato di coltello che grida “Allah Akbar”
Arrestato a Padova uomo armato di coltello che grida “Allah Akbar”, ha ferito agente e ha precedenti per spaccio.

Un uomo di 27 anni, cittadino gambiano, è stato arrestato a Padova dopo aver brandito un coltello in una stazione ferroviaria e gridato “Allah Akbar”. L’episodio, avvenuto poco prima delle 9, è stato segnalato da alcuni passanti che hanno notato l’uomo mentre si aggirava nel piazzale della stazione. I poliziotti, intervenuti con le Unità operative di pronto impiego (Uopi), hanno cercato di immobilizzarlo, ma l’uomo ha opposto resistenza, procurando lievi lesioni a un agente. L’uomo è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, porto abusivo di armi e false generalità.
Precedenti penali e condanna per spaccio
L’uomo, richiedente asilo, ha una lunga storia di precedenti penali. Nel 2022 era stato condannato in via definitiva a tre anni di reclusione per fatti di spaccio. Dopo l’espiazione della pena, nel 2025 è stato scarcerato e attualmente è sottoposto alla messa alla prova per un procedimento relativo all’accesso indebito a dispositivi di comunicazione durante la precedente detenzione. Gli accertamenti effettuati in Questura hanno evidenziato numerosi reati legati agli stupefacenti, nonché precedenti per violenza e minaccia a pubblico ufficiale e tentata violenza sessuale. Arrivato in Italia nel marzo 2016 come minore non accompagnato, era stato arrestato pochi mesi dopo, a Enna, per sequestro di persona a scopo di estorsione. Nel 2017 era stato indagato per violenza e minaccia a pubblico ufficiale e tentata violenza sessuale. Nel 2022 era stato arrestato a Portogruaro per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e indagato per invasione di terreni ed edifici.
Domanda di asilo e procedimenti legali
La sua domanda di asilo era stata dichiarata inammissibile dalla Commissione territoriale di Trieste nel febbraio 2026, ma il provvedimento è stato successivamente sospeso dal Tribunale di Trieste in seguito al ricorso presentato dall’uomo. Il questore di Padova, Marco Odorisio, ha disposto ulteriori accertamenti da parte della Digos e ha attivato l’Ufficio Immigrazione per l’avvio delle procedure finalizzate al successivo accompagnamento presso un Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr).
Il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, ha espresso un commento sulla notizia, sottolineando l’importanza del controllo del territorio e la collaborazione della cittadinanza. “Adesso che è stato arrestato, come tutte le persone per bene mi auguro sia al più presto rimandato a casa”, ha detto Stefani, aggiungendo che si prova un senso di indignazione per i fatti inaccettabili che coinvolgono un richiedente asilo con numerosi precedenti. Il presidente ha espresso vicinanza all’agente ferito e ha ringraziato il personale della Polizia per l’intervento tempestivo.
La sua storia di reati e condanne dimostra un pattern di comportamenti illegali che si protraggono nel tempo. L’uomo, pur essendo in libertà con misure di controllo, ha nuovamente messo in atto azioni violente e illegali, mettendo a rischio la sicurezza pubblica. L’arresto rappresenta un ulteriore passo nella sua storia giudiziaria, che vede un’alternanza tra condanne e scarcerazioni, sempre accompagnata da precedenti penali significativi.
